Nei templi la prima cosa che viene insegnata ai monaci è il controllo della respirazione




Quando la posizione del corpo è giusta, e questo lo vedremo dopo, e la respirazione è controllata si entra in quello stato di calma in cui è possibile la meditazione. 

In condizioni normali, un essere umano respira circa 18 volte al minuto, ma se si impegna in attività che richiedono uno sforzo notevole il ritmo aumenta.

I monaci che praticano la meditazione invece, respirano solo quattro o cinque volte al minuto. 
Uno dei modi per ridurre il numero dei respiri è quello di prolungare la durata dell’espirazione : espirare lentamente attraverso il naso e inspirare rapidamente attraverso il naso. 

Questo metodo di respirazione coinvolge sia i muscoli addominali sia quelli toracici. 

Occorre esercitarsi, un po’ alla volta, per raggiungere la frequenza di quattro o cinque respiri al minuto. 

Per farlo si può utilizzare i continui spostamenti per andare e tornare dal lavoro, dalla scuola, dato che questi esercizi non richiedono una particolare postura (posizione) e non disturbano le persone vicine a voi. 

Non importa quanto il treno o l’autobus sobbalzi, semplicemente chiudete gli occhi per eliminare le distrazioni, inspirate rapidamente e espirate il più lentamente possibile. 

Questo esercizio non solo vi preparerà ad affrontare con calma quello che la giornata vi riserva, ma se lo praticherete con assiduità contribuirà a migliorare il vostro stato di salute.

Giuseppe Boccia 


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