Che cos’è il terzo Occhio?

Il terzo occhio è direttamente collegato al 6°chakra ed alla ghiandola pineale.
E’ posizionato al centro della fronte, appena sopra le sopracciglia e, insieme al 6°chakra‘ che si trova immediatamente dietro al terzo occhio con la ghiandola pineale, costituisce la vista dell’anima.
Nella persona media, la ghiandola pineale è atrofizzata e dormiente. A causa di secoli in cui l’umanità è stata tagliata fuori dalla pratica della meditazione, in cui l’energia circola come il sangue, e dove essa è necessaria, diverse aree dell’anima umana hanno cessato di funzionare.
Un altro triste risultato del cristianesimo.
Il terzo occhio contiene l’ultimo di tre nodi. Una volta che un nodo è aperto, e l’energia circola attraverso di esso, il chakra della corona diventa semplice da aprire.



In che modo l'attività’ solare influenza la consapevolezza umana.

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Indian in the machine scrive:

Le eruzioni solari trasportano le informazioni dal grande sole centrale, sul pianeta terra …sono pacchetti di informazioni che possono “ricollegare” la vita stessa… e noi possiamo o sfruttare queste opportunità per lasciar andare e rinnovarci, oresistergli e metterci nella condizione di togliere noi stessi dalla Vita. Stiamo entrando in un periodo di forte attivita’ Solare che durera’ fino e oltre il 2012.

"La Pratica della Presenza Mentale" di Thich Nhat Hanh

La pratica della presenza mentale insegnata dal maestro di meditazione dhyana (chan in cinese, thien in vietnamita e zen in giapponese) 

Thich Nhat Hanh sottolinea il ritorno al respiro consapevole, in ogni istante della propria vita, per potersi fermare (samatha) e guardare in profondità (vipasyana). La meditazione seduta, ma anche la meditazione camminata, la meditazione del lavoro, la meditazione del pasto, la consapevolezza nel mettersi in comunicazione con gli altri, sono alcuni dei mezzi abili per poter assumere uno stile di vita “meditativo”. 

Le Antiche Vie Femminili

 

Il sangue femminile nelle antiche tradizionidi Claudia Lemmi

 

Siamo in una caverna del paleolitico, gli uomini uscivano per la consueta battuta di caccia e le donne rimanevano nella loro caverna, nel ventre della Madre Terra, ad accudire i figli e preparare i pasti. La vita era semplice, non c'erano regole sociali imposte etutto ruotava intorno al ritmo delle stagioni.

I nostri antenati oggi, vengono considerati come esseri primitivi, al limite tra l'essere ancora un animale e "un vero uomo".

Nonostante questo, studiando le antiche pitture che ornavano le caverne e i pochi manufatti sopravvissuti fino ad oggi, dobbiamo riconoscere che questi uomini e donne, avevano un'idea chiara e lineare delle loro origini e del loro ruolo nel mondo. Se la loro semplicità era dovuta da una maggiore consapevolezza?

Le pitture presenti nella grotte paleolitiche ci raccontano una storia, dove la donna si trovava al centro dei rituali magici-religiosi e il suo sangue, quello che ogni mese donava in maniera spontanea e naturale alla terra, possedeva dei poteri capaci di curare e fertilizzare i campi.


La vista è una metafora di come vediamo la vita


La vista è una metafora di come vediamo la vita

La parola Olistico deriva dal greco olos che significa “intero”. 
Il suo significato è che tutto va visto in una dimensione unica, intera, globale. Non siamo abituati a “vedere” il mondo in questo modo: 
siamo anzi portati a separare, studiare in modo sempre più settoriale il singolo organo, comprenderne tutti i significati relativi e le sue attività perché questo ci aiuta ad avere sempre più informazioni dettagliate indispensabili alla conoscenza approfondita di una singola parte, ma totalmente insufficienti perchè perdiamo la globalità della sua funzione, vediamo l’angolo di un dipinto e non abbiamo la visione dell’intera opera. 

Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati

Bauman
Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati
dal sito di repubblica .it di 
RAFFAELLA DE SANTIS 

Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. Il grande sociologo spiega come i legami siano stati sostituiti dalle "connessioni". 

E aggiunge: "Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene". 

Il vostro è stato un amore a prima vista?
"Sì, le feci una proposta di matrimonio e, nove giorni dopo il nostro primo incontro, lei accettò. Ma c'è voluto molto di più per far durare il nostro amore, e farlo crescere, per 62 anni".


I MONACI SHAOLIN E L'ALIMENTAZIONE

foto dal sito http://www.shaolinitalia.it/sites/default/files/galleries/tempio26.jpg


L`ALIMENTAZIONE DEI MONACI SHAOLIN.



"Sii moderato con il cibo e non gravare il tuo corpo con pesi inutili, dagli solo quello che richiede, ed esercitati nel digiuno quando è indebolito"

Ogni energia, ogni parte del creato, è indispensabile alla vita. 

Ogni specie vivente ha un proprio ruolo in questa gigantesca struttura cosmica, per cui c'è una sorta di sacralità che deve essere recuperata dall'uomo moderno, la sacralità di ciò che ci circonda: 

Deja vu, una sbirciatina negli universi paralleli?



Chi di noi non ha mai sperimentato, almeno una volta, il curioso fenomeno del déja vu, quella strana sensazione di aver già vissuto una certa esperienza, senza ricordare il luogo e il tempo?

Su Marte fanno scherzetti: la sonda Opportunity scatta una foto di una roccia che prima non c’era!

Mistero su Marte: la sonda Opportunity scatta una foto di una roccia che prima non c’era!

La sonda della NASA Opportunity che sta ancora scandagliando il suolo marziano dal 2004,  ha scattato la foto di una roccia che 12 giorni marziani prima non c’era.  Ora gli esperti stanno cercando di capire come potesse apparire su questo pianeta dove qualcosa accade raramente.
 Fantasmi su Marte?
L’apparato rover Opportunity conduce le sue ricerche  ancora immobile per un mese in attesa di un tempo favorevole per continuare la sua esplorazione sul pianeta rosso. 
Nel frattempo, Marte è un pianeta molto statico, secondo l’astronomo Steve Squyres, citato da ‘ Discovery ‘.  
Tuttavia, in una foto scattata dalla sonda, i ricercatori hanno trovato una roccia che prima non c’era, e ora si chiedono come potesse apparire lì.
La roccia, delle dimensioni di un pugno, è apparsa a pochi metri da Opportunity circa 12 sol fa, (un Sol sarebbe riferito ad un giorno marziano e possiede una durata di 37 minuti più lungo di un giorno terrestre). 
La prima versione è che la roccia era intrappolata in proprio e Opportunity girandosi improvvisamente l’ha spostata. 
La seconda versione della NASA dice che la roccia potesse essere atterrata vicino alla sonda dopo un evento di impatto meteorico. Tuttavia, questa versione non sembra supportata da fatti che possano dimostrare come la roccia sia comparsa in quel punto dove 12 giorni fa non era li.  
Adesso gli scienziati della NASA hanno cominciato un’indagine per svelare finalmente l’origine della roccia con la speranza di conoscere il mistero della sua comparsa in pochi giorni.


Articolo di :


Lo shock di un insegnante americano, trasferitosi da Boston a Helsinki (in Finlandia)

Lo shock di un insegnante americano, trasferitosi da Boston a Helsinki

br4_finland1Tim Walker   è un maestro americano, trasferitosi con la famiglia in Finlandia. Racconto il suo primo anno di insegnamento in una scuola finlandese, dove gli alunni svolgono le 9 classi dell’obbligo scolastico . Si sofferma in particolare su ciò che l’ha maggiormente colpito: i tempi distesi, gli intervalli  di 15 minuti per alunni e insegnanti dopo ciascuna lezione di 45’.
Potete seguirlo su Twitter (@timdwalk)
e sul suo blog Taught by Finland.

ll resoconto di Tim Walker

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La Profezia dei Guerrieri dell'Arcobaleno



Gli antenati narravano che esseri dalla pelle chiara sarebbero giunti dal mare orientale su grandi canoe mosse da immense ali bianche, simili a giganteschi uccelli. Le persone scese da queste grandi imbarcazioni sarebbero state anch'esse simili a uccelli, ma avrebbero avuto i piedi di due diverse forme: uno di colomba, l’al­tro di aquila. Il piede di colomba rappresenterebbe una nuova splendida religione di amore e gentilezza, mentre quello di aquila rappresenterebbe l’avidità per le ricchezze materiali, l'arroganza tecnologica e la perizia guerriera.Per molti anni il piede artigliato dell'aquila avrebbe dominato perché,sebbene questo nuovo popolo avesse parlato molto della nuova religione,non tutti i visi pallidi vivevano secondo i suoi dettami; avrebbero invece artigliato gli indiani col loro piede di aquila, uccidendoli,sfruttandoli e infine riducendoli in schiavitù. Dopo aver offerto una certa resistenza a quella sopraffazione, gli indiani avrebbero perso il coraggio, finendo per lasciarsi sospingere come un gregge e segregare in territori angusti per molti, molti anni. Poi però sarebbe venuto il tempo in cui la Terra si sarebbe ammalata a causa dell'avidità senza freni della nuova civiltà... liquidi e metalli mortiferi, aria irrespirabile per fumi e ceneri, e persino la pioggia,anziché purificare la Terra, avrebbe riversato gocce avvelenate di piombo. Gli uccelli sarebbero caduti dal cielo, i pesci sarebbe venuti a galla col ventre pieno aria e tutte le foreste avrebbero incominciato a morire. Quando queste previsioni avessero cominciato ad avverarsi, il popolo indiano si sarebbe trovato al colmo della miseria, ma in seguito dall'Oriente sarebbe giunta una nuova luce e gli indiani avrebbero incominciato a ritrovare la forza, l’orgoglio e la salvezza. La leggenda continuava dicendo che essi avrebbero avuto dalla loro molti fratelli e sorelle visi pallidi: le reincarnazioni degli indiani uccisi o ridotti schiavi dai primi colonizzatori bianchi. Sì diceva che le anime di costoro sarebbero tornate in corpi di tutti i colori, rossi, bianchi, gialli e neri. Insieme e uniti, come i colori dell’arcobaleno, costoro avrebbero insegnato a tutte le genti del mondo come amare e rispettare la Madre Terra, della cui sostanza siamo fatti anche noi umani.Sotto il simbolo dell'arcobaleno, tutte le razze e tutte le religioni del mondo si sarebbero unite per diffondere la grande saggezza della vita nell'armonia tra gli esseri umani e di questi con tutto il creato.Coloro che insegnavano questo credo sarebbero stati chiamati i "Guerrieri dell'Arcobaleno". Pur essendo guerrieri, avrebbero contenuto in sé gli spiriti degli antenati, avrebbero portato la luce della conoscenza nella mente e l' amore nel cuore. Non avrebbero fatto del male a nessun essere vivente. La leggenda terminava affermando che,dopo una grande battaglia, grazie alla sola forza della pace, questi Guerrieri dell'Arcobaleno avrebbero finalmente troncato l’opera di distruzione e dissacrazione della Madre Terra e che la pace e l’abbondanza avrebbero regnato per una lunga, felice e pacifica età dell'oro qui sulla Terra.


La profezia citata è tratta dal libro:
di Chris Morton e Ceri Louise Thomas, Il mistero delle 13 chiavi, Sonzogno 1993, Pag. 310.

Scoperto un pesce preistorico con “gambe” e “spalle”


Tiktaalik Roseae

Scoperto un pesce preistorico con 

“gambe” e “spalle”

scienziati stupefatti: “storia da riscrivere”


I più vicini antenati degli esseri umani si sono probabilmente evoluti le gambe posteriori ancor prima di trasferirsi sulla terraferma, dicono i ricercatori. Questo antenato potrebbe essere anche stato in grado di camminare sott’acqua, hanno aggiunto.

MANDALA, JUNG E ALCHIMIA

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Il Mandala rappresenta uno schema ordinatore che in certa misura si sovraimpone al caos psichico, così che l’insieme che si sta componendo viene tenuto insieme per mezzo del cerchio che aiuta e protegge …”
“Ogni mattina schizzavo in un taccuino un piccolo disegno circolare un Mandala che sembrava corrispondere alla mia condizione intima di quel periodo .. Solo un po’ per volta scoprii che cosa è verametne il Mandala … IL Sè, la personalità nella sua interezza … che è armoniosa se tutto va bene …
Il Mandala è l’archetipo dell’ordine interiore ed esprime il fatto che esiste un centro ordinatore e una periferia che cerca di abbracciare il tutto. E’ il simbolo della totalità. Perciò, durante una terapia, quando nella psiche del paziente c’è grande disordine e caos, questo simbolo può apparire sotto forma di Mandala in un sogno, o nelle fantasie o nei disegni liberi che fa il paziente. Il Mandala compare spontaneamente come archetipo compensatorio, portando ordine, mostrando la possibilità dell’ordine.
Secondo Jung, durante i periodi di tensione psichica, figure mandaliche possono apparire spontaneamente nei sogni per portare o indicare la possibilità di un ordine interiore. Il simbolo del mandala, quindi, non è solo un’affascinante forma espressiva ma, agendo a ritroso, esercita anche un’azione sull’autore del disegno perché in questo simbolo si nasconde un effetto magico molto antico: l’immagine ha lo scopo di tracciare un magico solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno. Nelle filosofie orientali il “mandala” viene utilizzato come mezzo per la meditazione e tramite la sua costruzione o inserimento, l’uomo libera lo spirito, purifica l’anima, entra in comunione con tutte le forze positive presenti nel cosmo.
Oltre ad operare al fine di restaurare un ordinamento precedentemente in vigore, un mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualche cosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico. 
Come afferma Marie-Louise Von Franz (allieva di Jung), il secondo aspetto è ancora più importante del primo ma non lo contraddice poiché, nella maggior parte dei casi, ciò che vale a restaurare il vecchio ordine, comporta simultaneamente qualche nuovo elemento creativo.
Nel mandala personale il centro è l’uomo stesso che si deve purificare, trasformando le forze negative che porta dentro. Nel mandala vengono espulse tutte le energie negative attraverso la meditazione, la presa di coscienza e la conoscenza del proprio Sé che avviene durante il processo di costruzione del mandala stesso. Mentre costruisce il mandala, dall’esterno verso l’interno, l’uomo si concentra, si individualizza, esegue quella ricerca interiore indispensabile perché si verifichi la catarsi, la purificazione.
Cambiamento radicale che lo porterà alla trasformazione totale, tanto da considerare il vissuto quale trapasso da uno stato antico e inadatto ad uno nuovo e attuale. Una morte simbolica seguita da una nascita ad un livello superiore.
La pratica del mandala persegue tre scopi: centrare, guarire, crescere. Centrare significa cogliere l’essenziale, valutare lo scopo prioritario dei valori della vita. Per guarire, si intende l’espellere i turbamenti, le forze perturbatrici, la malattia. Per crescere si intende il proiettarsi verso una nuova dimensione, verso la meta della catarsi.
Il paziente deve disegnare e colorare, secondo la sua immaginazione, una figura circolare. L’unica informazione che deve essere data al paziente è che lo spazio interno del cerchio rappresenta il suo “Io” e che deve essere colorato partendo dal centro. Da questo disegno si possono trarre interessanti conclusioni osservando la forma del cerchio: se tracciato in modo nitido o tremolante, e analizzando i colori usati per tinteggiare l’interno.
Carl Gustav Jung
man
L’alchimia è una serie di formule e operazioni per creare sostanze preziose da una materia vile. In un vaso perfettamente sigillato si svolgevano le fasi della combustione, della dissoluzione e del disseccamento.
Jung pensò che questi procedimenti fossero proiezioni psicologiche del processo di crescita interiore che egli chiamò individuazione. Quindi l’opera alchemica può essere letta come una metafora del cammino della psiche verso la totalità.
Se consideriamo l’alchimia una metafora della crescita psicologica quattro sono le operazioni particolarmente significative
la combustione (calcinatio), la dissoluzione (solutio), il disseccamento (coagulatio) e l’evaporazione (sublimatio).
Ogni stadio conduce la materia prima dalla sua condizione iniziale, attraverso un’operazione governata dai quattro elementi: fuoco, acqua, terra, e aria. Ogni operazione simboleggia una trasformazione psicologica. Ad ogni operazione è associato un colore. Confrontando i colori che appaiono nei vostri mandala con quelli del processo alchemico, potrete trarre delle indicazioni sulle energie che plasmano l’esperienza che state vivendo.
La materia prima da cui tutto ha inizio è di colore scuro e indefinito. Il primo passo dell’opera alchemica consiste nel sigillarla ermeticamente in un vaso; questo è il primo passo verso la trasformazione. Questo stadio è chiamato nigredo. In termini di crescita personale significa mettersi di fronte al proprio lato buio, un passo sgradevole me necessario per poter integrare la propria ombra.
Di fronte ad un Mandala con toni particolarmente scuri potete chiedervi se l’oscurità del vostro mandala può suggerire la necessità di lavorare a questo stadio dell’individuazione: il momento di caos, di disorientamento in cui l’Io si sente ferito, l’autostima e la fiducia in se stessi bassa e la luce lontana …..
La combustione è il passo successivo nel processo alchemico. Richiede di bruciare il materiale ad alte temperature per renderlo incandescente. Prima di diventare rosso incandescente la materia prima che è nera assume toni rosso scuro. La presenza di questo colore nel mandala può indicare che è in atto una trasformazione psichica attraverso una cottura psicologica che vuol dire rimanere nell’emozione, stare dentro.
Quando il fuoco si spegne lascia una cenere bianca che racchiude l’essenza del materiale bruciato. Il bianco nel Mandala può indicare proprio questo momento di passaggio: 
l’Io sopravvissuto alla notte oscura e alla tempesta di emozioni si affaccia a un modo nuovo, sconosciuto e mai provato in precedenza di essere nel mondo.
A questo punto, gli alchimisti dicono di mescolare la cenere all’acqua. E’ il momento della dissoluzione ; ciò che prima era duro e infrangibile, è ora ridotto in polvere e può facilmente essere mescolato con l’acqua. Questo passaggio metaforicamente suggerisce una temporanea regressione che può servire a riordinare i contenuti della coscienza. Se nei vostri Mandala predomina l’azzurro, il colore dell’acqua, forse è in atto proprio il processo della solutio.
Per ottenere una nuova sostanza, da questa dissoluzione gli alchimisti usavano il processo chiamato disseccamento. A volte veniva usato lo zolfo. Lo zolfo è giallo e infiammabile, qualità che condivide con il sole che rappresenta nella simbologia psicologica la coscienza.
Il giallo nei vostri Mandala può indicare che il dinamismo della coscienza, la volontà è in movimento. Ciò che era vago e confuso può diventare chiaro, acquistare significato e forza.
L’evaporazione è l’operazione che trasforma la materia solida in sostanza gassosa. E’ il momento del movimento dinamico degli opposti. Prendendo consapevolezza delle proprie contraddizioni, può cominciare ad assumere forma un senso di centralità.
A questo punto nei vostri Mandala possono comparire coppie di colori complementari, opposti nel cerchio cromatico rosso/verde, blu/arancione, giallo/viola. Questo può indicare l’emersione degli opposti e la volontà di cambiamento nella risoluzione delle molteplici sfaccettature della vostra personalità.
Arriviamo così al coronamento dell’opera alchemica: le nozze mistiche degli opposti, la coniuncto. Queste nozze sono possibili solo se, in precedenza, gli opposti sono stati differenziati (spirito/materia, conscio/inconscio, luce/ombra). Li opposti vengono riuniti in un’unità in cui, paradossalmente, ognuno continua ad essere ciò che è, ma divenuto parte di una più ampia totalità.
I colori associati alle nozze mistiche degli opposti sono i rossi i gialli aranciati il rosa dato dall’unione tra bianco e rosso (che nell’alchimia sta ad indicare rispettivamente il femminile e d il maschile), Quando questi colori compaiono nei vostri mandala, state forse raccogliendo il premio di uno stato vicino alla totalità, conquistato duramente attraverso i precedenti stadi di crescita personale. E’ uno stato di grazia. Non dura a lungo, ma possiamo ricordarlo, conservandolo come un seme gettato nella materia prima, e da cui potremo ripartire iniziando il ciclo una volta di più.

Dal sito:
Psyche. Storia della Psicologia
Se siete interessati all'argomento consiglio anche di legge:

Il mistero dell'astronauta nei fregi della Cattedrale di Salamanca, in Spagna.


C'è una scultura all'interno della splendida cattedrale di Salamanca del 1102, che mostra, tra santi e animali, un uomo vestito da astronauta;
 Notare le scarpe. l'altra scultura rappresenta forse dei diavoli .....

ALLEGORIA DEI 12 SEGNI ZODIACALI



ALLEGORIA DEI 12 SEGNI ZODIACALI (12 Stadi evolutivi)

Tratto dal libro: “Zodiaco, linguaggio dimenticato”, di Maria Grazia Albanese, Edizioni Mediterranee, 1990.

IL LINGUAGGIO DEI SEGNI
Era di mattina presto. Dio stava al cospetto dei suoi dodici figli e seminò in ognuno di loro un seme di vita umana. Si avvicinarono a lui, uno ad uno, per ricevere i doni loro assegnati.

Perché fare la meditazione?



Credo che sia più opportuno iniziare cos'è lo stato meditativo?

Jaak Panksepp (parte1) - Convegno PsicosomaticaPnei

Uomo&Donna l'unione dei due principi.



Platone, nel dialogo intitolato "Il Convivio", evoca il mito dell'androgino primitivo. In tempi antichissimi, sarebbero vissute sulla Terra delle creature umane che erano al contempo maschio e femmina: 

Tatuaggi e sessualità



Tatuaggi e sessualità
di Cristina Tedeschi*


image10 84x113 Tatuaggi e sessualitàIl tatuaggio?

Viaggio nella Sardegna matriarcale


Viaggio nella Sardegna matriarcale:
dee, deinas, janas, fadas, donni di fuora
di Rosanna Fiocchetto

Le origini del nostro matriarcato vanno ricercate in Sardegna, culla della più antica civiltà italiana

Staccarsi dalle cose materiali

Un maestro spirituale che predicava continuamente l’importanza di staccarsi dalle cose materiali, venne invitato assieme ai suoi discepoli a una fiera dell’artigianato, con oggetti provenienti da tutti i continenti. 

Entrato nel primo padiglione, il maestro ci rimase il triplo del tempo impiegato dagli altri per guardare gli oggetti esposti. Stupiti,

ASCOLTARE IL SILENZIO


Quando perdete il contatto con la quiete interiore, perdete il contatto con voi stessi. 
Quando perdete il contatto con voi stessi, vi perdete nel mondo. 
La quiete è la vostra natura essenziale. 
Ascoltare il silenzio risveglia in voi la dimensione della quiete, perché è solamente attraverso la quiete che potete essere consapevoli del silenzio.

Le 5 frasi da pronunciare più spesso ai bambini


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Ci sono frasi, che spesso diamo per scontate e che per questo non vediamo la necessità di dire ad alta voce. Ma i nostri figli attendono di sentirsi dire queste parole, ne hanno bisogno. 

Cercate di ricordare sempre ai vostri bambini ciò che sentite per loro, e siate sinceri quando pronunciate queste parole.

LE 5 LEGGI BIOLOGICHE SCOPERTE DAL DOTT. HAMER

EVOLUZIONE VERSO IL NUOVO PARADIGMA (Prima Parte)

Secondo il medico tedesco Ryke Geerd Hamer, l’eziologia delle malattie va ricercata nella psiche. Dai suoi studi, egli giunge alla conclusione che l’inizio del processo di malattia è rappresentato da un evento shockante, che colpisce l’individuo in maniera inaspettata, da lui definito Sindrome di Dirk Hamer (DHS).
Il lavoro di Hamer s’inserisce all’interno dello storico filone di ricerca psicosomatico, ma le conclusioni a cui arriva completano così tanto il quadro da andare a ridefinire nella sostanza il concetto stesso di malattia. La reazione del mondo accademico non fu favorevole, ma le recenti acquisizioni della neurobiologia spiegano esattamente cosa succede a livello psichico, cerebrale ed organico durante la DHS e come mai la tutta ricerca sullo stress abbia fallito, mantenendo i ricercatori all’interno dell’antica convinzione della malattia come “errore della natura”.
Dott. Danilo Toneguzzi, psichiatra, psicoterapeuta; presidente Comitato Scientifico di ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate)

L’origine della malattia.

Le vibrazioni e l’espressione dell’anima



Sentiamo molto parlare di "energia" e "vibrazioni" e come certe persone irradiano vibrazioni positive, mentre altre emettono un'energia negativa. 

Reiki Hawayo Takata

Hawayo Takata nacque il 24 dicembre 1900, sull’isola di Kavai, nelle Hawaii. 

Si sposò e diede alla luce due bambini, disgraziatamente rimase vedova molto giovane, nel 1930, a soli 30 anni. Hawayo fu costretta ad allevare i figli da sola, lavorando faticosamente nelle piantagioni di canna da zucchero per poterli mantenere. La vita di questa donna fu molto dura, piena di sacrifici e dopo cinque anni fu colpita da una malattia polmonare, da dolori addominali, ed ebbe anche un esaurimento nervoso.
Per curarsi, inizialmente, si recò in un ospedale normale, poi decise di tentare un approccio diverso: si recò in Giappone ed iniziò a frequentare la clinica Reiki di Hayashi, dove riceveva parecchi trattamenti al giorno.

Chi sono i Figli delle Stelle ?


chi sono:
I Figli delle stelle sono persone che provano nostalgia e eccitazione all'idea che potrebbero essere originari di un altro mondo.
Fanno esperienza della solitudine e del senso di separazione tipici della condizione umana, ma oltre a questo hanno anche la sensazione di essere stranieri su questo pianeta.
Trovano i comportamenti e le motivazioni della nostra società illogici e difficili da capire.
I Figli delle stelle sono spesso riluttanti a farsi coinvolgere nelle istituzioni della società, per esempio nelle strutture politiche, religiose, economiche e sanitarie.
Fin da giovanissimi, tendono a distinguere e a scoprire con insolita chiarezza le intenzioni e i programmi nascosti di queste strutture sociali.


Definizione:

Piume dal nulla...Segnali degli Angeli

Diana Cooper: I Segnali degli Angeli

Dal momento che gli angeli sono esseri dalla così alta frequenza, poche persone li vedono o li sentono. Così rendono nota la loro presenza in altri modi.
Le piccole piume bianche sono il loro simbolo, così se un angelo vuole attirare la vostra attenzione sul fato che è lì, lascerà una piccola piuma bianca in un posto inaspettato.

Le dimensioni della coscienza


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Le dimensioni della coscienza



Molte fonti antiche ed attuali parlano di un grande cambiamento che sta interessando il nostro pianeta. Si dice che la terza dimensione stia elevandosi nella quarta e poi nella quinta dimensione. Ma tutto ciò cosa significa in realtà?

L’incontro con un’anima amata è sempre predestinato


L’INCONTRO IMPOSSIBILE

Non c’è dubbio: 
l’incontro con un’anima amata è sempre predestinato. L'anima, prima di incarnarsi, prevede il giorno e il luogo di tutti gli incontri importanti, ma lascia al proprio libero arbitrio come reagirà a quell'incontro e che cosa ne farà nella propria vita. E' questo il rapporto tra libero arbitrio e predestinazione.

È scritto nel destino e non avviene mai per pura casualità. Ciò che è raro non è tanto l’incontro quanto il riconoscimento reciproco e la capacità di vivere questa esperienza serenamente. 

Prendiamo in considerazione un tipo di sofferenza specifica: la sofferenza di chi ha un incontro d'amore fortissimo (quasi fatale), un contatto o in qualche modo sessuale o una breve relazione, e poi d'improvviso vede l'altro allontanarsi e rifiutare la relazione.

Questo tipo di incontro è sempre caratterizzato:

- da un iniziale forte impatto emotivo quasi istantaneo (le due persone hanno la sensazione di conoscersi da sempre): si può parlare di colpo di fulmine, o di amore a prima vista o di forte attrazione;

- da una forte reciprocità del sentire (non è mai uno solo che prova qualcosa)

- da una relazione: a volte sessuale, a volte quasi sessuale, altre volte solo emotiva

- da un brusco allontanamento dell'altro

- dalla disperazione (apparentemente senza motivo) di chi vede l'altro allontanarsi

- dalla non accettazione di chi vede l'altro allontanarsi ("se è quello che abbiamo vissuto era vero, perché sta finendo?")

- dai tentativi di riportare l'altro a sé

- dall'impossibilità di riportare l'altro a sé nelle modalità iniziali (l'altro forse è disposto ad accettare la nostra amicizia, ma si sottrae a una relazione d'amore o sessuale)




Perchè l'anima si rifiuta?

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