La ricerca del radicamento


La ricerca del radicamento è uno dei processi che rappresentare uno degli aspetti più importanti della nostra vita.
Ogni individuo ha bisogno di avere un equilibrio per camminare, per restare eretti, per costruire una realtà.
Se non siamo in radicamento, non abbiamo una libertà reale(libero arbitrio) sufficienti per crescere. Ci si ritrova a vivere gli specchi interiori senza poterli controllare. Trovandosi in situazioni che provocano sempre gli stesi stati emozionali.
Molte persone sono indotte a credere che il radicamento siano i preconcetti societari, o religiosi, etc.,
Quasi sempre si definisce il nostro radicamento sulla base del raggiungimento: quando avrò una famiglia, quando avrò un lavoro, quando troverò casa, sarò radicato. Non è cosi, poiché ciò, sono solo condizionamenti.
Quindi l'attrazione sarà sempre la stessa, creando sempre gli stessi risvolti emozionali, sempre un tipo di relazione, o un tipo di lavoro, etc.
In alcuni insegnamenti portano a credere che il radicamento personale significhi rimanere immobili di fronte a qualsiasi tempesta, come se solo la solidità montagna fosse segno di equilibrio, ma anche qua errato poiché non viviamo l'emozioni che ci scorrono dentro.(dissociamento emozionale, o chiudere il punto del cuore)
In realtà radicamento è proprio come quando camminiamo, ad ogni passo si perde la stabilità e la si ritrova ad ogni passo.
Quindi il radicarsi significa provare l'emozione, e lasciarla fluire. Ma non essere condotti dall'emozione in azioni, o in reazioni.
Il radicarsi è sentire ciò che accade in noi, ma non ci lasciamo trasportare.
Essere, a prescindere l'emozione, l'evento che accade, il conduttore della propria vita.
G. Boccia

La massa critica SEI TU


Buongiorno Amici, allievi, e conoscenti.
Da qualche giorno il social e diventato un conseguirsi di immagini di guerra di odio, di Anime di serie "A" e Anime di serie "B".
Carissime Anime che mi seguite, che mi leggete, vi rivelo un segreto... 
"la massa critica SEI TU, si TU che stai ora leggendo!"
Risvegliarsi per davvero... significa trascendere la propria personalità di ferite, di condizionamenti, aprendo il cuore.
Essere Cuore(4° dimensione) e manifestarsi come tale.
Questo significa non farsi più schiavizzare dalla nostra mente, ma sviluppare il proprio se spirituale. Ogni momento si deve lavorare su di se, senza illudersi di farlo attraverso la mente, ma attraverso il cuore per illuminare le proprie emozioni.
Se vi polarizzate sulla paura sul terrore, sulle bassa vibrazione automaticamente queste vibrazioni inquineranno tutto il pianeta!!!
Se la massa critica di esseri umani rispondesse positivamente polarizzandosi su frequenze interiori più elevate cambierebbe tutto lo scenario dell’attuale terza dimensione.
Se io faccio un lavoro su di me, lavorando sul perdono amore e compassione etc…
Di specchio lo faccio in bene degli altri “passaggio dimensionale”
un abbraccio
G. Boccia

Tu ed Io, cosi differenti


Tu ed Io, cosi differenti che la nostra materia insieme forma il Due.
Si per la forma, siamo due, ma oltre dove L'Amore risiede, siamo Uno.
Io sono una polarità, Tu sei l'altra polarità, entrambi siamo responsabile del male, e del bene dell'altro. Perché si è Uno.
Se ci sofferma nella piccolezza della forma... si resta Due.
Ma, oltre il bisogno, in una scintilla che oltre l'attimo, l'Amore va oltre i confini della forma, perdendo esistenza, e le due polarità si uniscono per diventare Una. 
Questo è l'Amore... Da Due polarità a Una polarità. 
Uno scambio eterno in entrambi i lati.

G. Boccia

Cos'è il terrorismo?


Cos'è il terrorismo?
Paura... semplicemente creare eventi che creano paura!
Di cosa si nutre?
Di paura, rabbia. La paura, la rabbia, vive nell'inconscio collettivo... un non nulla la tira fuori.
Quindi se volete alimentare energia in quel senso..
Continuate a postare immagini, parole che alimentano sia la diffusione di ciò che hanno fatto e di conseguenza paura e rabbia.
Se volete cambiare, se volete uscire fuori dal quel tipo di energia, NON alimentate!
Chi commette quel tipo di atto vuole scatenare questi post di odio e paura collettiva.
Cosa disserro tutti i più grandi Maestri ascesi?
"L'Amore è la strada per cambiamento!"
L'insegnamento in una dimensione di dualità, è proprio restare Amore, a prescindere ciò che accade fuori!
Ciò che accade dentro di Te...
Lascia fluire l'energia che ti scorrono, senza alimentarle...
E porta la tua attenzione sull'Amare l'imperfetto...
Sarebbe facile Amare ciò che riteniamo giusto... Ma, questo non è l'Amore.
Esiste in realtà un solo tipo di amore ed è quello a mani aperte, è quello che non pretende, è quello che non si basa su ciò che ci piace...
Ma si basa sulla nostra vibrazione d'Amore.
G. Boccia

Le barriere che ci ostacolano...?


Le barriere che ci ostacolano...?
Molte delle barriere che ci troviamo davanti, derivano dall'inconscio, da ricordi di qualche nostra esperienza passata che secondo l'emozione provata, non è andata nel modo giusto, ad esempio ci siamo giudicati, ho abbiamo giudicato.
Questo meccanismo che ha solo la specie umana, si protrae fino a contenerci completamente, bloccando le ali per nuovi percorsi, nuovi scenari, nuovi Amori.
Realmente Non c'è una barriera fisica, e solo creata dalla paura inconscia.
Solo le nostre convinzioni inconsce che creano il nostro futuro.
Cosa fare?
Cercare il blocco, quell'evento o quel rapporto, che nella nostra infanzia a creato quell'emozione e che abbiamo giudicato e registrata come trauma o incoerente.
Ciò, ci permetterà di vincere la paura, di vivere quell'emozione.
Emozione dopo emozione scopriremo che non adiamo infrantumi, anche quando ciò che si prova è doloroso.
Successivamente o mentre, dobbiamo amarci, amare quella nostra parte ferita, accettare anche le nostre parti demoni.
Solo amando ogni luogo dentro di Noi, possiamo Amare l'esterno senza giudicarlo.
Creando qui e ora la nostra vita.
G. Boccia

L'incontro con l'anima gemella?


L'incontro con l'anima gemella?
Abbi FEDE...
C'è qualcuno che ti sta chiamando, qualcuna che sta suonando alla tua porta o equitalia o un rappresentante della folletto...
E l'anima gemella?
L'Anima gemella nel 90% è impegnato come TE nelle relazioni karmiche!
Perché?
Prima si evolve interiormente facendo esperienza con le relazioni karmiche, poi si diventa conduttori della propria vita, facendo esperienze in base al proprio karma. Si lascia la ruota delle incarnazioni e ci saranno gli incontri dovuti.
Quindi come viene descritto in tutti i testi antichi sotto forma di fiaba, di qualsiasi disciplina! l'incontro accade quando entrambi si è pronti.
Quando si vede!
Quindi non in questa dimensione, ma in dimensioni più alte.
In questa dimensione solo in quell'istante che avete finito di bruciare karma, si può riconoscere in una persona che è l'esatto vostro opposto in tutto! Che è l'anima gemella.(e si può amare un'opposto)
Solo in quel caso dopo l'incontro si nota che la relazione karmica è una passeggiata!
Del 10% restante che farà questo incontro, che non è un incontro da fiaba! o da relazione matrimonio figli etc etc. Ma l'incontro serve proprio a bruciare l'ultima parte del karma, che incarnazione dopo incarnazione non riusciamo a lasciare, solo 1 o 2 % riuscirà a provare una totale visione divina con l'altro. Gli altri 8% uno dei due fuggirà per paura.
E qui, ora arriva il gioco pesante!
Perché ?
Di quel 1 o 2 % non ci saranno solo i problemi di diversità di entrambi, e il karma antico, ma tutto l'aspetto di energie sottili che noi chiamiamo buio, farà un salto a cercare di dividere questa coppia!!
Perché?
Per l'effetto di questa dimensione, che c'è la dualità!
Quindi più la coppia farà luce in sè, più attrarrà per un equilibrio universale il buio.
Solo quella coppia che resterà unita riuscirà a fare il salto(nei testi antichi)viene descritto come un implosione di energia vero l'interno. e la coppia scompare da questa dimensione.
Quindi non perdete tempo... in sogni, ma godetevi le relazioni che avete.
Non restate incatenate in relazioni o amori finiti.
Non cercate la perfezione. ma cercate l'imperfezione.
Evolvete, diventate conduttori della vostra esistenza.
Fatte esperienza e lasciate, imparate a vivere nel Qui, e Ora.
Amate voi stessi fino ad amare anche l'altro come Te stesso.
Preparativi a lasciare la zavorra per il salto.
Vivendo nell'amore.
G. Boccia

Nessuno ti può insegnare ad amare


"Nessuno ti può insegnare ad amare. Se si potesse insegnare l’amore i problemi del mondo sarebbero molto semplici,
no?... 


Non è facile imbattersi nell’amore. 

È invece facile odiare e l’odio può accomunare le persone... 
Ma l’amore è molto più difficile. 

Non si può imparare ad amare: quello che si può fare è osservare l’odio e metterlo gentilmente da parte. Non metterti a fare la guerra all’odio, non star lì a dire che cosa orribile è odiare gli altri. Piuttosto, invece, vedi l’odio per quello che è e lascialo cadere... 

La cosa importante è non lasciare che l’odio metta radici nella tua mente. 
Capisci? 
La tua mente è come un terreno fertile e qualsiasi problema, solo che gli si dia tempo a sufficienza, vi metterà radici come un’erbaccia e dopo farai fatica a tirarla via. Invece, se tu non lasci al problema il tempo di metter radici, allora non sarà possibile che esso cresca e finirà, piuttosto, con l’appassire. Ma se tu incoraggi l’odio e dai all’odio il tempo di mettere radici, di crescere e di maturare, allora l’odio diventerà un enorme problema. 

Al contrario, se ogni volta che l’odio sorge tu lo lasci passare, troverai che la mente si fa sensibile senza diventare sentimentale. 
E perciò conoscerà l’amore" 

(Jiddu Krishnamurti).

La sessualità nel Tantra


La sessualità nel Tantra

Molti chiamano il tantra “un modo femminile di fare l’amore”. In sanscrito “tantra” significa “metodo per ampliare la consapevolezza”. Tutte e due le definizioni hanno il loro pregio, ma la seconda dà  senso alla prima. Anche se praticando le tecniche tantriche diventiamo dei migliori amanti, questo non è l’obiettivo principale, ma, piuttosto, un piacevole effetto collaterale.
Il tantra nacque intorno al  2000 a.C. nella valle dell’Indù fra gli Harappei, un popolo di matrice matriarcale, che avevano una vera e propria cultura del piacere: il lussuoso letto della padrona di casa stava nel salotto ed era lì che la donna festeggiava l’atto amoroso con l’uomo che aveva scelto. Il rapporto con la sessualità era molto cosciente, rilassato, naturale e fare l’amore era un atto sacro. Nei secoli successivi, carichi di repressione sessuale, il tantra sopravvisse in alcuni ashram indiani segreti e in alcune linee del buddhismo tibetano. Arrivato in occidente circa 10 anni fa, trovò un terreno culturale fertile che era arato dalla rivoluzione sessuale e concimato dall’emancipazione della donna. Oggi riscontra sempre più interesse proprio perché unisce in un’unica pratica i tre desideri umani più profondi: quello di fare sesso, quello di amare e quello di essere veramente se stessi.

La via tantrica comprende 3 passaggi:
  1. Liberare la propria energia sessuale. Non in senso di sesso sfrenato, ma in senso affettivo: sentirsi a proprio agio, ricollegare cuore e sesso, rilassarsi nell’atto amoroso e goderselo fino in fondo, distanziarsi dai tanti ideali che si ha in testa (il supermaschio, la donna sempre bella), ritrovare il piacere nel tempio del proprio corpo, coltivare una comunicazione intima col partner, abbandonarsi alle sensazioni più intime e condividerle in due. Dopo aver guardato in faccia i propri mostri interiori, dopo essersi ricollegati con l’energia cruda del primo chakra, tutto questo non rimane più un sogno, ma diventa molto concreto: iniziamo ad accettarci  per quello che siamo, con le paure, con la follia, i sentimenti, i desideri e bisogni più intimi e profondi.
  2. Aumentare il piacere: molti faticano con la meditazione, non perché sia una prassi che viene dall’oriente o perché non sono abbastanza disciplinati, ma perché non sopportano il piacere che ne deriva. Siamo tutti abituati a un certo limite di piacere e appena lo superiamo, inconsciamente mettiamo in atto delle strategie per ridurlo di nuovo: Per questo anche il periodo di innamoramento prima o poi finisce, non sopportiamo di essere così aperti, amorevoli e vulnerabili. Nel tantra invece ricostruiamo proprio lo stato innamorato, perché è lo stato che fa da trampolino per andare in estasi, è la chiave che più di qualsiasi pratica ascetica ci apre la porta al divino che ognuno contiene in sé.
Rivediamo la sessualità sotto una nuova ottica: possiamo riconoscere che quello che chiamiamo “sesso” è soltanto un 10% di quello che il sesso può essere, notiamo che, da buoni autodidatti (e in materia di sesso siamo tutti degli autodidatti), abbiamo una visione molto limitata del piacere. Ora siamo pronti a sperimentare gli aspetti più fini e più sottili della sessualità, a viverla in un modo più sereno e più interiore, a provare altre forme di orgasmo oltre a quella che conosciamo, a portare l’energia sessuale (la kundalini) nei chakra superiori, a scambiarci delle energie tra uomo e donna che neanche sapevamo di avere.
  1. Il prossimo passo dall’orgasmo ci porta all’estasi. Qui non si tratta affatto di trasformare il sesso in “qualcosa di più puro o più spirituale”, come viene chiamato da una moderna corrente di repressione sessuale nella veste new age, ma di ampliare l’orgasmo nel vero e proprio senso. Estasi non è altro che un orgasmo più grande, un orgasmo che ci coinvolge pienamente, che pervade tutto il corpo, la mente e il corpo energetico per portarci al nostro centro, alla vacuità, alla piena consapevolezza, alla grande beatitudine. Quando l’uomo sperimenta la parte femminile in sé e la donna la parte maschile in sé, può avvenire il cosiddetto matrimonio interiore che ci prepara ad incontrare noi stessi e il partner senza filtri, senza maschere, senza limiti e ad amarsi in quello spazio meditativo, dove uomo e donna si aiutano a vicenda a salire la scaletta dei chakra per unirsi nell’oceano dell’orgasmo estatico e fanno l’amore per ore.......

Nella pratica tantrica si vive la sessualità in modo più interiore, si combinano sesso, amore e meditazione, si rivolge il faro della consapevolezza verso l’interno e non verso l’esterno, si scende nella profondità della propria anima, si viaggia nei territori della psiche umana, dove la donna solitamente ha più dimestichezza. Perciò è la donna che assume la guida nell’atto tantrico: guida i tempi, i ritmi, la velocità, le pause..... La donna apre il suo corpo e l’uomo la penetra corporeamente, l’uomo apre il suo cuore e la donna lo penetra con il suo amore. Ognuno si apre completamente all’energia dell’altro e si lascia impregnare fino ad essere strapieno, fino ad arrivare ai limiti del proprio sistema corpo-mente e a scoprire ciò che lo aspetta al di là della coscienza ordinaria.

Elmar e Michaela Zadra
Istituto Maithuna

La Bellezza


"La Bellezza ha tanti significati quanti sono gli umori dell’uomo.
scriveva Oscar Wilde."

La bellezza per me, che sono solo un folle.. è un illusione, essa esiste soltanto nella mente.

L'unica bellezza che vedo è nella luce degli occhi, e nel sorriso...
Quella luce che ti si riflette nel cuore.

Quella si che è bella... è un frammento dell'Anima...
G. Boccia

Tra la notte e l'alba con un tocco delicato ti accarezzo il cuore..


Tra la notte e l'alba con un tocco delicato ti accarezzo il cuore.. 
Attraverso un contatto di sensi, un ricordo.. un sogno, un desiderio...

La tua pelle scorre sotto i polpastrelli mentre ti spoglio, mettendoti a nudo l’anima...
Ti sfioro lentamente per non svegliarti..
Sei, siamo, uno con l'anima, tra il sogno la notte e l'alba non esiste più il corpo...
Ma si è in una sorte luce che emenda un ricordo di te...di noi.
...da allora e da sempre, tu sei in contatto totale con l'energia che mi scorre dentro...
e da li la connessione diverrà totale, qua i tuoi confini non li puoi mettere, le tue paure non hanno esistenza...
Tra la notte e l'alba prima che il sole con il suo albeggiare mi risvegli, c'è solo amore incondizionato.

G. Boccia

Respiro


Respira, vibra, sperimenta, amplia i tuoi orizzonti su ciò che è l'emozione che scorre dentro di te.
Quando lasci scorre l'energia nutri l’anima.
Quando nutri l'anima... si è consapevoli...

La consapevolezza è essere conduttori di tutto ciò che accade in Te.
G. Boccia

Le relazioni possono nascere per caso ?


Le relazioni possono nascere per caso ?
come quando mette radici un seme portato dal vento...
o da un’ape in cerca di polline....
Le relazioni NON nascono per caso..
Ma non crescono se no trovano un terreno fertile. Quel terreno è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle.
Le relazioni d'Amore fuori da quelle karmiche, non nascono da un’utilità specifica... è Amore.
Un rapporto solo “Karmico” si esaurisce in uno scambio di prestazioni o di ricompense. Il rapporto fra le persone non c’è, o è solo quel rituale di ricerca d'Amore dall'esterno....o di doveri in cui non si stabilisce alcun reale contatto umano...
G. Boccia

Rispondo alle vostre domande cos'è l'inconscio, e perchè prende il sopravvento?



Rispondo alle vostre domandecos'è l'inconscio, e perchè prende il sopravvento?

Le reazioni dell’inconscio sono sempre prestabilite da info e traumi che abbiamo preso nell'infanzia, ed avvengono senza il controllo dell’io cosciente.
Secondo i neuroscenziati, oltre il 95% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia.
Per questo viviamo con una popolazione dormiente, senza un vero controllo sulla loro vita.
Molto appetibile per chi gestisce le cose!
Non appena ci distraiamo e perdiamo l’attenzione, entra automaticamente in funzione il pilota automatico, l’inconscio che mette in azione i suoi programmi preregistrati basati sull'esperienza della propria infanzia. Relazione con le figure di riferimento, i traumi, esperienze positive, etc. etc.
Per l’inconscio non esiste il comportamento buono o cattivo:
ogni cosa che ci succede viene registrata e basta.
I bambini, che sono essenzialmente inconsci, apprendono e acquisiscono i programmi comportamentali dalla semplice osservazione dei genitori, fratelli, compagni e maestri. Essi apprendono molto più rapidamente dei grandi sia perché non sono bloccati dalla mente conscia e sia perché hanno il corpo molto elastico! (non hanno ancora tutti i blocchi)
Parole, suoni ed immagini, comportamenti con chi abbiamo una relazione, alcune persone con la loro solo presenza, sono in grado di rallegrarci o rattristarci, creare tensione o spaventarci perché arrivano direttamente all’inconscio.
La televisione, per esempio, è stata progettata come un inconscio artificiale molto potente e ci plagia con trasmissioni edificanti ed allo stesso tempo ci provoca angoscia con notizie terrificanti riproposte ogni giorno, anzi più volte al giorno, spingendo a condizionamenti prestabiliti.
Questo per sforzare l'individuo ad essere dormiente, non essere conduttore della propria vita.
Pensieri, parole, suoni e immagini creano emozioni più o meno intense che nutrono il nostro corpo, il nostro inconscio, né più e né meno della alimentazione che mettiamo nel nostro corpo.
Tutto ciò che arrivava ai nostri sensi è stato registrato anche dal nostro inconscio. E tutto ciò che facciamo nella maggioranza e indotta da questa registrazione.
Per questo è importante trovare il proprio bambino interiore e curare le proprie ferite, per essere successivamente conduttori della propria vita.
Una volta rassicurato il proprio bambino interiore gli si deve insegnare che deve gestire quelle info. con la parte conscia.
Avendo la dualità in ogni risposta-emotiva, una precedente e una nuova.
In questo caso avrà il libero arbitrio di scegliere la sua risposta emotiva.
Si è conduttori di se stessi.
G. Boccia

Chakra



1. IO SONO ... Chakra della radice

2. IO SENTO .... Chakra sacrale
3. IO FACCIO ... Chakra solare
4. IO AMO ...... Chakra del cuore
5. IO PARLO .... Chakra della gola
6. IO VEDO ..... Chakra del terz'occhio
7. IO INTENDO .. Chakra della Corona

A te...




A te che sapevi incastrare negli spazi vuoti del mio cuore i pezzi mancanti di una vita.. 
al di fuori di righe preordinate..
ridando vita ai miei silenzi...

A te che i dolori e le gioie hanno scolpito ciò che siamo nel cuore e nell'anima...
danno vita a ciò che siamo oggi.

A te che chiudo gli occhi e mi lascio andare al di fuori dei miei sospiri...
A te che se sapessi quanto amore stringono i miei silenzi...
Non saresti solo un ombra che si incastra nei miei silenzi.

G. Boccia

I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno.



Sento il battito cardiaco ritmare lievi colpi...
Che irrompe il silenzio...
Un silenzio che ormai sono abituato...
Da lunghe notte solitarie,
Di albe tutte uguali...
Senza riflessi...

Seguo il ritmare del flusso che attraversa i capillari...
le viscere e ogni mio angolo più remoto..
percependone il tepore...
Che i suoi ricordi producono in me.

Ogni volta che il cuore irrompe il silenzio si finisco sempre nelle pozze dei ricordi...
I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno.
G. Boccia

Siamo cosi presi dalle proprie proiezioni mentali, che ci si dimentica che viviamo in un meraviglioso mondo!


Nel mondo sono circa 300 milioni le persone affette da daltonismo. Non conoscono i colori di un tramonto o il verde di un prato. La loro realtà è avvolta da una monocromatica variazione di grigi. Almeno fino ad ora.
Valspar, ha intrapreso una collaborazione con la società californiana EnChroma per la realizzazione diocchiali le cui lenti funzionano da filtro dei colori. Separando il rosso dal verde, gli occhiali offrono la possibilità anche ai daltonici di vedere, per la prima volta nella loro vita, l’intera gamma cromatica.
Il video documentario diffuso da Valspar mostra la reazione di alcune persone daltoniche alla vista dei colori. Confusi, sbalorditi, profondamente emozionati davanti ai disegni dei propri figli o ad una parete colorata. Finalmente con l’occasione di poter illuminare la vita di colori
ECCO LA REAZIONE QUANDO SI VENDONO I COLORI PER LA PRIMA VOLTA!

Prima di parlare, di dare consigli...


Sarebbe una buona pratica del cammino, che prima di parlare, di dare consigli; siete certi di aver notato che voi non vi ricordate di voi!
Voi non sentite voi stessi; voi non siete coscienti di voi stessi.
In voi, chi osserva?
cosa parla in voi?
chi pensa in voi?
ciò che ho notato che in voi le prime regole del cammino verso se stessi non vengono praticate: "io osservo, io constato, io vedo".
Tutto si vede da solo?
No, perchè se non si è coscienti di cosa mettiamo in atto, di cosa ascolta in noi, di cosa vede e chi vede...
Per arrivare ad osservarsi veramente occorre innanzitutto ricordarsi di se stessi.
Mi spiego meglio, in ogni persona c'è un "io"(la mente con tutti i suoi condizionamenti avuti come info. nella sua crescita), poi c'è un sé(bambino interiore) che è suddiviso una parte angelica e una parte demoniaca(due bambini uno buono, uno arrabbiato), in entrambi ci ritroviamo la relazione con gli altri, e i traumi infantili. Per interagire con la mente e con il mondo esterno si forma un'altra parte che chiamiamo "ego".
Quindi in ogni persona c'è una assemblea condominiale...
Tante parti di un essere solo, che ognuna prende sopravento dipendentemente dall'evento esterno.
Quindi riformalo le domande:
chi osserva in voi?
cosa parla in voi?
chi pensa in voi?
Tentate di ricordarvi di voi stessi quando vi osservate e solo dopo si può parlare, dare consigli.

Nella psicologia viene chiamato il transfert e il contro transfert che avviane tra il paziente e il terapeuta.
Ma, nella realtà dei fatti, accade in ogni relazione umana, o non umana!
Io, lo chiamo "qui e ora", essere cosciente e presente su cosa accade in me nella relazione, nell'evento, etc., etc.
Altrimenti, voi non siete nelle vostre osservazioni; e in questo caso, quale può essere il valore di ciò che dite, o fatte?

G. Boccia

Ma cosa è questo nulla?


Ma cosa è questo nulla?
In realtà è’ il vuoto che ci circonda.
è la società odierna cresciuto in relazione con la TV e non più con genitori, le persone hanno smesso di sognare il contatto, ma si proiettato all'esterno senza sentimenti.
In questo nulla che ci circonda accadono solo esplosioni sentimentali, indotte da scenografia imparate in relazione alla Tv, senza un senso del sè, o dell'altra persona.
Questo accade perchè quando erano bambini NON hanno vissuto cosa fare in relazione con una determinata emozione, che si impara attraverso la relazione con genitori o adulti. Ma sono cresciuto senza relazione umana, cosi quando vedevano la TV e provano un emozione che non sapevano gestire si dissociavano emotivamente.
Staccavano il loro corpo e la relativa emozione interiore.
Sempre più distanti da se stessi e da gli altri...
Ed è questo il nulla che viviamo ora.
Ritornare a credere in se stesi, imparando a toccarsi, ad amarsi, a sentirci, ci permette di andare avanti e di realizzare la relazione con l'esterno.

Uscire fuori dal nulla!

G. Boccia

Se tu sei felice, anch’io sono felice. TEST DELL'EMPATIA

Immedesimarsi negli altri. Intuire, prima ancora che "capire", i loro stati d’animo, i loro sentimenti. Questa capacità è un’ antenna preziosa nelle relazioni. 

Prova allora a scoprire quanto sei capace di entrare in sintonia con chi ti sta di fronte con il test dell'empatia clicca qui


Fonte:
www.psicologi-psicoterapeuti.it

Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae, ma è sempre una esperienza dolorosa?

Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae, 

ma è sempre una esperienza dolorosa?


Ricollegandomi all'articolo di ieri, NON è sfiga!

Come tutte le tue relazioni hanno uno svolgimento simile, da specchio, ci portano ciò che dobbiamo vedere.
Nonostante i tuoi tentativi di cambiare le cose, arrivi sempre a chiederti perchè?
Solo capendo il tuo corpo, il tuo bambino interiore, la tua mente, puoi capire il magnete(karma) che attrae l'esperienza.
Tutto ha un senso, anche ciò che per Te non ha senso...
Non si tratta di scelte errate, o di un destino che con te è un po bizzarro...
E’ molto più semplice.
Si tratta della tua emanazione.
L'onda d'attrazione che emetti, ti serve per lasciare ed evolvere.
Ogni esperienza ti dona la possibilità di arrivare alla Tua Anima, ti da la possibilità di Amarti...
Attraverso il tuo corpo comprenderai l'emozioni che trattieni.
Alleggerendoti corpo, mente e anima.
Cosa otterrai?
No, nessuna principessa o principe azzurro!
Ma, Aumenterai le tue consapevolezze di te e del tuo valore, cosi' come quello spirituale...
Inizi ad Amarti!
G. Boccia

Nella vita ci sono cose che cerchi e altre che ti vengono a cercare


Nella vita ci sono cose che cerchi e altre che ti vengono a cercare:
c'è chi parla della legge dell'attrazione,
chi la chiama sfiga,
chi destino,
altri il karma.
Cos'è il Karma ?
è il risultato degli atti compiuti nelle proprie esistenze anteriori.
La parola Karma, secondo le più accreditate teorie, pare che derivi del termine sanscrito Kárman (sostantivo neutro traducibile come “atto”, “azione”, “compito”, “obbligo”), oppure dalla semplice radice del verbo sanscrito Kr che, ad ogni modo, significa “fare”, “agire”: in entrambi i casi, comunque, assume il significato di “azione”.
Dunque il Karma è il bilancio di tutte le nostre azioni passate dove, con “azioni passate”, intendiamo anche quelle relative alle vite precedenti(che sono da specchio in questa realtà).
Il punto è che accadono.
Non le hai scelte(il libero arbitrio è andato in ferie!) e nemmeno le vorresti(poiché sono sempre collegate a memorie inconsce di traumi infantili), ma arrivano e dopo non sei più uguale...
A quel punto le soluzioni sono due:
o scappi e ti inseguiranno sempre...
o ti fermi e le affronti...
Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, ma puoi scegliere di cambiare in meglio.
Non avere paura di scegliere il meglio per te, anche se a volte il meglio implica imboccare la strada più difficile.
Smettendo di fare il criceto che gira sulla ruota e si inizia ad essere conduttori della propria vita, affrontando la paura, cosi facendo accendi la tua vita...
G. Boccia

Quando il "carnefice" è una "Lei"


La narcisista manipolatrice.


Il narcisismo patologico non é una prerogativa maschile, ma può apparire tale sotto i riflettori delle testimonianze di tante donne soggiogate da narcisisti perversi. Anche la letteratura specialistica riserva uno spazio esiguo al narcisismo femminile e sembra alimentare la falsa credenza che la manipolazione affettiva sia appannaggio del cromosoma Y.

In parte, questo deriva dal fatto che le acquisizioni sui narcisisti provengono soprattutto dall’osservazione clinica e dalla narrazione delle loro “vittime” e che le donne in una condizione di disagio psicologico sono più propense dei maschi a portare all’attenzione di uno specialista la propria storia affettiva.

Gli uomini invischiati in una dipendenza sentimentale con una narcisista preferiscono tendenzialmente evitare di chiedere aiuto, persuasi dallo stereotipo sociale che, ancora oggi, impone al maschio il “codice d’onore” di cavarsela da solo e aggiunge alla sofferenza della relazione disfunzionale, sentimenti di colpa e vergogna. Questi sentimenti rendono parzialmente invisibili le narcisiste e il loro funzionamento relazionale proprio perché le loro prede maschili, a differenza delle vittime femminili, le “coprono” e scelgono il silenzio.

La narcisista manipolatrice

Tuttavia, l’omologo femminile del narcisista perverso esiste nella narcisista manipolatrice: la donna che, malgrado la differenza di genere, riproduce col partner l’inferno di corsi e ricorsi, di abbandoni, di svalutazioni e vessazioni ben note quando il “carnefice” é invece un uomo.

I tratti più distintivi della narcisista sono: l’illusione di unicità e grandezza del sé, la credenza di essere speciale e di possedere la verità, la pretesa di continue prove d’amore e di riconoscimento e l’invidia. Presa in un vortice di egocentrismo, è carente nella capacità di interpretare correttamente le emozioni altrui e tende a leggere con malizia machiavellica persino i comportamenti più limpidi e autentici.

Nel narcisismo femminile patologico c’è la marcata tendenza a un’ideazione persecutoria che produce continui conflitti e rotture interpersonali motivate con l’ingratitudine e la cattiveria degli altri.

Nella relazione affettiva, la narcisista manipolatrice si comporta inizialmente come il narcisista perverso. E’ capace di slanci sorprendenti, di azioni grandiose e dichiarazioni d’amore eclatanti. Appare avvolgente, adorante e generosa prima di passare, come il narciso, alla successiva fase distruttiva. Ma le analogie finiscono qui, perché dove il maschio diventa incostante ed espulsivo verso la partner, la narcisista donna si impegna in un incessante invischiamento col compagno e incentra la relazione sulla pretesa di cambiarlo da cima a fondo.

Il presupposto che sostiene la dipendenza affettiva del partner è il senso di inadeguatezza che la narcisista manipolatrice instilla nella relazione. “Non fai abbastanza per me”, “Dovevi dire o fare esattamente questo”, “Sei un uomo senza attributi”, “Gli uomini veri non si comportano come te”rientrano nel frasario tipico della narcisista, che risulta insoddisfatta qualunque cosa l’altro faccia per accondiscendere alle sue richieste.
Questo atteggiamento iper-critico non risparmia nessuno: i familiari e gli amici di lui, il lavoro che fa, come si veste, quanto guadagna. Ogni cosa è passata al setaccio impietoso della manipolazione che mirerebbe a rendere il partner finalmente adeguato alla grandezza della narcisa.

Colpi di scena e soap psicologiche.
I due finiscono per isolarsi dal mondo esterno e improntare l’intero rapporto sull’infelicità di lei e sul tentativo impossibile di lui di adeguarsi a ogni richiesta pur di evitare la disfatta estrema: il tradimento e la rottura definitiva della relazione. In realtà, la storia con una narcisista manipolatrice si snoda tra continue liti e interruzioni temporanee che si concludono con ricongiungimenti anche quando la fine sembrava irrimediabile. Questi ritorni di fiamma hanno l’intensità del colpo di scena da soap-opera e si declinano in due versioni:

1- lui si trascina implorante al cospetto della manipolatrice e giura di cambiare, lei concede il perdono incondizionato a dimostrazione della purezza del suo amore ma poi gliela farà pagare cara per averla lasciata o per averla costretta a lasciarlo;

2- è lei a tornare pur dopo averlo coperto di insulti e di maledizioni, lei a sembrare propensa al cambiamento pur di mantenere la relazione, tranne in seguito presentargli il conto per averla indotta a umiliarsi pur di riaverlo con sé.

In entrambi i casi la relazione prosegue come prima e peggio di prima all’insegna di una separazione impossibile, sino alla consunzione psicologica del partner che spesso non molla anche quando il suo disagio muta in sintomo. Insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione, gelosia patologica, disfunzioni nella sfera sessuale, depressione, abuso di alcol o altre sostanze sono alcuni tra i disturbi che possono apparire in correlazione con la dipendenza affettiva.

Il probabile epilogo della storia con la narcisista manipolatrice è l’essere abbandonato proprio quando il partner credeva di aver soddisfatto con grande fatica le sue pretese o, quantomeno, di essersi garantito una qualche stabilità.  Lei tronca definitivamente e senza appello e, in tempo brevissimo, ha già intrapreso il (prossimo) “grande amore” della sua vita …


Fonte psicologia.it

Il nostro inconscio è strettamente collegato alla nostra Anima



Il nostro inconscio è strettamente collegato alla nostra anima (l'anima per interagire con la mente deve passare per l'inconscio), ciò che vi risiede nell'inconscio crea un onda di energetica ed attrae determinate situazioni.
Le situazioni irrisolte di qualsiasi genere siano, un disagio fisico, una situazione economica o un incomprensione nella coppia, devono renderci consapevoli del fatto che sono arrivate nella nostra vita perchè noi le abbiamo attratte:
- Per superare il problema definitivamente;
- Per chiudere un cerchio e crescere;
- Per diventare conduttori della propria vita.


Ma fino a quando la situazione non viene risolta, tenderà a ripetersi. Per attrarre l’armonia e la gioia è necessario risolvere il problema, chiudere il cerchio, 
altrimenti continuerà a ripresentarsi nella propria vita quello stesso problema in quello stesso campo e magari anche dopo anni.
Fa parte di noi noi, gli orientali direbbero che è il nostro karma.

E per risolvere il problema è necessario comprendere il messaggio che esso porta con sè. La situazione stessa ci porta dunque un messaggio. 

In ogni “apparente problema”, in ogni sofferenza si trova un messaggio da comprendere. 

È innanzitutto qualcosa che noi dobbiamo per prima cosa riconoscere in noi stessi per poi risolvere.

Nella fisici quantistica si è scoperto che è la nostra energia. Sono le vibrazioni che vengono emesse dal mondo interno in noi al mondo esterno creando l'esperienza emozionale che tratteniamo nell'inconscio, e nel corpo fisco.

L’apparente “problema” va risolto, va “guarito” altrimenti continuerà a ripresentarsi come un loop, un criceto che gira, gira, nella sua ruota.

Nella psicologia vengono chiamati i nostri “copioni” che tendiamo a ripetere.

Quindi ogni evento anche se ci appare negativo in effetti lo abbiamo attratto noi alla nostra vita, perchè in effetti c’era già nel nostro profondo ed ora riappare di nuovo per essere risolto. Dobbiamo essere abbastanza aperti per capire il messaggio. Un’ esperienza apparentemente non gradevole può essere un dono, una lezione per pulirci e migliorare.

Non arriva per farci del male ma al contrario per guarirci, per ricollegarci all'Anima.
Per chiudere definitivamente il cerchio, bruciare il Karma.

Risolviamo il problema affrontando l’evento e ringraziamo l’energia universale che ce lo ha mandato, perchè la nostra anima o la nostra parte energetica lo ha richiamato per risolverlo e quindi per crescere. Quindi è indispensabile risolvere i conflitti e quindi ringraziarli per averci trasmesso un messaggio che ci è stato utile per diventare più forti e per essere liberi.
Anche nella situazione apparentemente più dolorosa c'è un messaggio da capire, un dono!

"Le pietre preziose, i diamanti vengono trovati nelle miniere, in profondità, nelle viscere della terra. In genere non si riconoscono subito perchè sono ricoperti di materie calcaree, sabbia cristallizzata, terra e metalli ossidati. Apparentemente appaiono come sassi o detriti. Occorre innanzitutto riconoscerli e solo con l’esperienza questo è possibile. Poi vanno puliti con acidi, levigati e dopo un’accurata lavorazione possono emanare tutta la loro bellezza, la loro lucentezza, riflettere meravigliosi arcobaleni. 
Eppure se ne stavano là, sotto terra, ma al loro interno era celata una incredibile luce e bellezza."

Questa metafora ci può far comprendere il valore profondo di un’ esperienza che appare dolorosa. In realtà quel dolore nasconde un dono che deve uscire allo scoperto. Nell'esperienza apparentemente buia c’è la prova della nostra luce e della nostra forza che utilizziamo per superarlo.

Solo comprendendo in tutte le sue sfumature, capendo che è arrivata perchè era parte di noi, perchè andava capita e risolta. Solo con la comprensione ed il perdono verso le altre persone che ne erano coinvolte noi possiamo essere liberi di realizzarci come lo desideriamo e far brillare la nostra anima come una pietra preziosa. 

Con la comprensione verso gli altri, verso noi stessi e verso il messaggio che la situazione portava con se, noi siamo liberi, puliti, disintossicati e quindi possiamo essere o fare qualsiasi cosa in allineamento con la fonte primaria dell’energia...

Si è, un tutt'uno con il nostro Sé, diventando conduttori della propria vita. 

G. Boccia

Il cosiddetto Tuo mondo esterno è solo uno specchio Cosa significa?


Il cosiddetto Tuo mondo esterno è solo uno specchio
Cosa significa?
La mattina quando ci si alza, si passa davanti allo specchio e in quell'istante, nello specchio si può vedere un'immagine, un viso arrabbiato, minaccioso, così di riflesso anche chi si specchia si arrabbia per la poca cordialità riflessa. 
Ma quell'immagine riflessa nello specchio non si lascia impressionare per questo, anzi... più la si insulta, più essa invia altrettanti insulti.
In questo modo è facile perdere il controllo finché non si comincia a colpire.. e a colpire il viso incriminato e cosi facendo si frantuma lo specchio.
Tuttavia, nessuno si comporterà in questo modo con lo specchio di casa, perché ben consapevole che cos'è lo specchio e la sua funzione!
Ma ogni giorno tutte le persone vivono la loro vita quotidiana comportandosi nel modo sopra descritto.
Lottano contro i loro compagni, colleghi, parenti, o ingiustizie varie...
In realtà Tutti combattono soltanto contro se stessi.
Perché ogni cosa che sta fuori è uno specchio di ciò che è dentro.
Essere consapevoli, è comprendere che ciò che è fuori è come nello specchio:
"So a cosa serve..."
Così ogni cosa che accade fuori, fa vibrare una certa emozione... è come quando si usa lo specchio in casa, poiché può mostrare parti di Sé stessi che senza il suo aiuto non potremmo mai scorgere.
Se ogni persona imparasse a guardare dentro Sé stessa ogni qualvolta vibra un emozione, lasciando il fuori per quello che è:
"solo una funzione da specchio".
Non solo conoscerà se stesso, ma troverà la Via del cambiamento.

Giuseppe Boccia

Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto che l'umore influenza il modo in cui percepiamo i colori, quindi anche la visuale dell'aura è influenzata dall'umore.

BLU


Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto che l'umore influenza il modo in cui percepiamo i colori, quindi anche la visuale dell'aura è influenzata dall'umore.
Che colore vedete quando guardate questa immagine? 
Probabilmente se siete felici, la vostra risposta sarà un secco "blu". Ma se il vostro umore non è allegro, allora non riuscirete bene a definire il colore: forse azzurro? 
O celeste? 
Perché, come suggeriscono i ricercatori, pare che la tristezza cambi la percezione che abbiamo dei colori. In uno studio, pubblicato su Psychological Science, sono state esaminate le risposte di oltre 200 studenti universitari, immediatamente dopo aver visto un video triste o divertente.
Nella prima prova, 127 studenti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stata fatta vedere una clip triste, al secondo una allegra. Di seguito è stata testata la loro capacità di identificare i colori. Ebbene si è riscontrato che le persone che avevano guardato il video animato triste non erano in grado di riconoscere con precisione i colori come invece riusciva a fare l'altro gruppo.
Un test simile è stato poi fatto su 130 partecipanti (di cui la metà è stata messa a guardare una clip "neutrale" e l'altra metà una triste): stessa identica conclusione. Gli studenti che aveva assistito alla visione di un video triste clip non erano così precisi nel descrivere i colori come l'altro gruppo.
"I nostri risultati mostrano che l'umore e le emozioni possono influenzare il modo in cui vediamo il mondo intorno a noi", ha conlcuso Christopher Thorstenson, ricercatore di psicologia presso l'Università di Rochester che ha coondotto lo studio. "Il nostro lavoro avanza nello studio della percezione, mostrando che la tristezza danneggia specificamente i processi visivi di base che sono coinvolti nella percezione del colore".

Filastrocca dei mutamenti


L’amore si impara


L’amore si impara
Come ogni altra cosa, anche l’amore si impara, come impariamo a camminare, a mangiare, a parlare... A vivere.
Come le altra cose, anche l'Amore si impara nell'infanzia.
Quei gesti, parole, movimenti, che ci sono stati o sono mancati.
Se sul tuo volto raramente è giunta una carezza, difficilmente saprai farla a tua volta.
Se quasi mai ti sei sentito sussurrare parole affettuose, difficilmente saprai dirle a tua volta.
Se non c’è stato sguardo che t’abbia mai rassicurato, difficilmente saprai darlo a qualcuno.
Tuttavia vi posso garantire proprio per la Mia esperienza personale che si può imparare ad amarsi, a coccolarsi, ad accarezzarsi... Solo allora si può amare l'altro.
Personalmente Non ho avuto una famiglia, una carezza, un bacio della buonanotte, ma ciò ha creato l'Uomo in me.
L'Uomo che sono ora, l'Uomo che ha imparato ad Amare, perché rammenta il dolore che provoca l'assenza d'Amore.
L'assenza di una carezza,
l'assenza di un abbraccio,
l'assenza di essere Amati...
L'Assenza dell'ascolto...
Se non impari l’amore, nessuno potrebbe riempire quel vuoto che si forma in Te, e non saprai donarlo a tua volta.
L'essere umano è un insieme di particelle, e di energie, che hanno bisogno per vivere e di relazionarsi con altre particelle, e di energie.
Sta Te, farlo con Amore o con l'assenza dell'Amore...
Farlo con l'Anima o con l Assenza dell'Anima...
Sei solo Tu a decidere.
Se sei Amore, o assenza!
G. Boccia

L'incontro


L'incontro
La vita, il karma, può sembrare strano, può sembrare che qualcuno c'è l'abbia con Te.
Tuttavia un bel giorno se si inizia, a condurre la propria vita, a vedere l'emozioni, a vedere la propria mente con le proprie ferite...
Ma non lasciarsi trasportare da ciò... 
Ma aprirsi all'Anima.
Ciò significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita.
In quell'istante che NON si è, ma si è tutto, ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto...
L'Amore arriva in quell'istante, con l'incontro... con Te stesso, e in quel preciso istante che arriva la Tua meta opposta.
Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro...
Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, che sono indotte dal Karma, bensì nell'intimo, secondo le leggi della propria Anima evoluta.
Non è un incontro emozionale, non corrisponderà a nulla di ciò che avevate attrazione prima di quell'istante...
Solo in quell'istante c'è l'incontro con l'Anima fiamma!
Solo in quell'istante che hai abbattuto i muri della Tua mente, delle Tue ferite, ci si rende conto che tutto era preordinato da Noi!
G. Boccia

L’identikit della relazione di coppia con un narcisista


Che cosa non ti puoi aspettare da un narcisista?


Sono note le difficoltà che i narcisisti patologici donne o uomini che sia, hanno nell’impegnarsi in una relazione stabile, tuttavia spesso i narcisisti scelgono il matrimonio o la convivenza.
Questa scelta, se non viene fatta nel periodo iniziale di travolgente innamoramento, viene  compiuta soprattutto perchè le convenzioni sociali prevedono che dopo una certa età si metta su famiglia.
Il matrimonio, come la macchina costosa e il lavoro prestigioso testimonia il successo del narcisista. In questa scelta non è spesso estraneo il desiderio di avere un figlio: molti narcisi amano teneramente i propri figli che sentono come più come un prolungamento di se stessi, come una loro copia in miniatura che come un altro  diverso da sè.
Ma anche quando si sposano per amore, presto il matrimonio diventa un contenitore vuoto privo di intimità emotiva e spesso anche fisica.

La Relazione oltre l'illusione dell'innamoramento























Cosa significa relazione di coppia nell'illusione?
Si potrebbe paragonare a un sogno, un film che l’innamorato si crea come abile regista. In realtà ciò che la persona pensa dell'altro, non è ciò che è.
Essa si scopre poco a poco diversa, poiché l’immagine non ha nulla a che vedere con l’individuo di per sé.
Con il tempo e la conoscenza, con il viversi, la coppia scopre che le cose sono differenti da ciò che si pensava, e allora arriva la grande delusione che fa cadere ciò che all'inizio viene chiamato “Amore”.
La relazione oltre l'illusione è una relazione che funziona, una relazione d’amore.
Questa manipolazione della realtà è ciò che comunemente chiamo innamoramento. Un modo che ci si procura vicendevolmente per alimentare il desiderio, per creare il bisogno, nutrendo l’attaccamento.
Questo sistema è fondato sulla paura è il contrario netto dell’amore, perché dove c’è amore, amore vero, non c’è mai paura!
Sembra scontato ma nella realtà non lo è affatto!
L’amore è il sentimento eccellente, è l’esperienza interiore ed esteriore che aiuta ogni persona a definirsi, a scoprire chi è veramente e cosa può divenire.
Lo stare insieme al partner, qualsiasi sia il tempo di relazione, ha in sé la grande opportunità di poter definire meglio se stessi, cioè la vita di coppia è lo specchio della qualità del nostro modo di pensare, di sentire e di agire, della nostra capacità di condivisione e di comprensione.
L’amore è il sentimento che porta a ognuno di noi il dono della completezza.
L’amore è oltre le farfalline che si sento... Ma oggigiorno viene spesso confuso con l’attrazione o con la necessità di sicurezza o di affermazione o di posizione sociale o per colmare la solitudine, o per gratificazione, per l'aspetto fisico o sessuale, ecc. ecc. Bisogni.
Una relazione di coppia è per crescere insieme nell’amore. Non c’è un’altra naturale motivazione se non questa! 
La riproduzione è una aspetto fisico, quindi un bisogno. 
Lo scopo di tutta la vita, è quello di imparare ad amare.
L’amore si apprende attraverso gli specchi interiori, che ci portano l'esperienza esterna.
Nella relazione di coppia, amare è educarsi alla sensitività, alla sessualità, la ricerca del contatto che soddisfi sia l’uno sia l’altro partner, migliorando la percezione del corpo, delle emozioni e pensiero.
Amare è essenzialmente un processo di trasformazione della conoscenza di sé e dell’altro.
La donna e l’uomo hanno caratteristiche diverse ma soprattutto una differente percezione della vita, non si può ignorare questi mondi diversi.
L’uomo e la donna sono due polarità che si attraggono per interagire e realizzare un sistema unico nel quale potersi scambiare le proprie particolarità e raggiungere il medesimo scopo di sentirsi esseri completi e felici.
I partner, consapevoli devono educarsi a questo scambio, con attenzione e continuità, così da essere per l’altro costante fattore di cambiamento e armonia

G. Boccia





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...