Le relazioni possono nascere per caso ?


Le relazioni possono nascere per caso ?
come quando mette radici un seme portato dal vento...
o da un’ape in cerca di polline....
Le relazioni NON nascono per caso..
Ma non crescono se no trovano un terreno fertile. Quel terreno è il nostro desiderio di viverle e la nostra capacità di coltivarle.
Le relazioni d'Amore fuori da quelle karmiche, non nascono da un’utilità specifica... è Amore.
Un rapporto solo “Karmico” si esaurisce in uno scambio di prestazioni o di ricompense. Il rapporto fra le persone non c’è, o è solo quel rituale di ricerca d'Amore dall'esterno....o di doveri in cui non si stabilisce alcun reale contatto umano...
G. Boccia

Rispondo alle vostre domande cos'è l'inconscio, e perchè prende il sopravvento?



Rispondo alle vostre domandecos'è l'inconscio, e perchè prende il sopravvento?

Le reazioni dell’inconscio sono sempre prestabilite da info e traumi che abbiamo preso nell'infanzia, ed avvengono senza il controllo dell’io cosciente.
Secondo i neuroscenziati, oltre il 95% del nostro comportamento è sotto il controllo della mente inconscia.
Per questo viviamo con una popolazione dormiente, senza un vero controllo sulla loro vita.
Molto appetibile per chi gestisce le cose!
Non appena ci distraiamo e perdiamo l’attenzione, entra automaticamente in funzione il pilota automatico, l’inconscio che mette in azione i suoi programmi preregistrati basati sull'esperienza della propria infanzia. Relazione con le figure di riferimento, i traumi, esperienze positive, etc. etc.
Per l’inconscio non esiste il comportamento buono o cattivo:
ogni cosa che ci succede viene registrata e basta.
I bambini, che sono essenzialmente inconsci, apprendono e acquisiscono i programmi comportamentali dalla semplice osservazione dei genitori, fratelli, compagni e maestri. Essi apprendono molto più rapidamente dei grandi sia perché non sono bloccati dalla mente conscia e sia perché hanno il corpo molto elastico! (non hanno ancora tutti i blocchi)
Parole, suoni ed immagini, comportamenti con chi abbiamo una relazione, alcune persone con la loro solo presenza, sono in grado di rallegrarci o rattristarci, creare tensione o spaventarci perché arrivano direttamente all’inconscio.
La televisione, per esempio, è stata progettata come un inconscio artificiale molto potente e ci plagia con trasmissioni edificanti ed allo stesso tempo ci provoca angoscia con notizie terrificanti riproposte ogni giorno, anzi più volte al giorno, spingendo a condizionamenti prestabiliti.
Questo per sforzare l'individuo ad essere dormiente, non essere conduttore della propria vita.
Pensieri, parole, suoni e immagini creano emozioni più o meno intense che nutrono il nostro corpo, il nostro inconscio, né più e né meno della alimentazione che mettiamo nel nostro corpo.
Tutto ciò che arrivava ai nostri sensi è stato registrato anche dal nostro inconscio. E tutto ciò che facciamo nella maggioranza e indotta da questa registrazione.
Per questo è importante trovare il proprio bambino interiore e curare le proprie ferite, per essere successivamente conduttori della propria vita.
Una volta rassicurato il proprio bambino interiore gli si deve insegnare che deve gestire quelle info. con la parte conscia.
Avendo la dualità in ogni risposta-emotiva, una precedente e una nuova.
In questo caso avrà il libero arbitrio di scegliere la sua risposta emotiva.
Si è conduttori di se stessi.
G. Boccia

Chakra



1. IO SONO ... Chakra della radice

2. IO SENTO .... Chakra sacrale
3. IO FACCIO ... Chakra solare
4. IO AMO ...... Chakra del cuore
5. IO PARLO .... Chakra della gola
6. IO VEDO ..... Chakra del terz'occhio
7. IO INTENDO .. Chakra della Corona

A te...




A te che sapevi incastrare negli spazi vuoti del mio cuore i pezzi mancanti di una vita.. 
al di fuori di righe preordinate..
ridando vita ai miei silenzi...

A te che i dolori e le gioie hanno scolpito ciò che siamo nel cuore e nell'anima...
danno vita a ciò che siamo oggi.

A te che chiudo gli occhi e mi lascio andare al di fuori dei miei sospiri...
A te che se sapessi quanto amore stringono i miei silenzi...
Non saresti solo un ombra che si incastra nei miei silenzi.

G. Boccia

I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno.



Sento il battito cardiaco ritmare lievi colpi...
Che irrompe il silenzio...
Un silenzio che ormai sono abituato...
Da lunghe notte solitarie,
Di albe tutte uguali...
Senza riflessi...

Seguo il ritmare del flusso che attraversa i capillari...
le viscere e ogni mio angolo più remoto..
percependone il tepore...
Che i suoi ricordi producono in me.

Ogni volta che il cuore irrompe il silenzio si finisco sempre nelle pozze dei ricordi...
I ricordi ti scaldano il corpo dall'interno.
G. Boccia

Siamo cosi presi dalle proprie proiezioni mentali, che ci si dimentica che viviamo in un meraviglioso mondo!


Nel mondo sono circa 300 milioni le persone affette da daltonismo. Non conoscono i colori di un tramonto o il verde di un prato. La loro realtà è avvolta da una monocromatica variazione di grigi. Almeno fino ad ora.
Valspar, ha intrapreso una collaborazione con la società californiana EnChroma per la realizzazione diocchiali le cui lenti funzionano da filtro dei colori. Separando il rosso dal verde, gli occhiali offrono la possibilità anche ai daltonici di vedere, per la prima volta nella loro vita, l’intera gamma cromatica.
Il video documentario diffuso da Valspar mostra la reazione di alcune persone daltoniche alla vista dei colori. Confusi, sbalorditi, profondamente emozionati davanti ai disegni dei propri figli o ad una parete colorata. Finalmente con l’occasione di poter illuminare la vita di colori
ECCO LA REAZIONE QUANDO SI VENDONO I COLORI PER LA PRIMA VOLTA!

Prima di parlare, di dare consigli...


Sarebbe una buona pratica del cammino, che prima di parlare, di dare consigli; siete certi di aver notato che voi non vi ricordate di voi!
Voi non sentite voi stessi; voi non siete coscienti di voi stessi.
In voi, chi osserva?
cosa parla in voi?
chi pensa in voi?
ciò che ho notato che in voi le prime regole del cammino verso se stessi non vengono praticate: "io osservo, io constato, io vedo".
Tutto si vede da solo?
No, perchè se non si è coscienti di cosa mettiamo in atto, di cosa ascolta in noi, di cosa vede e chi vede...
Per arrivare ad osservarsi veramente occorre innanzitutto ricordarsi di se stessi.
Mi spiego meglio, in ogni persona c'è un "io"(la mente con tutti i suoi condizionamenti avuti come info. nella sua crescita), poi c'è un sé(bambino interiore) che è suddiviso una parte angelica e una parte demoniaca(due bambini uno buono, uno arrabbiato), in entrambi ci ritroviamo la relazione con gli altri, e i traumi infantili. Per interagire con la mente e con il mondo esterno si forma un'altra parte che chiamiamo "ego".
Quindi in ogni persona c'è una assemblea condominiale...
Tante parti di un essere solo, che ognuna prende sopravento dipendentemente dall'evento esterno.
Quindi riformalo le domande:
chi osserva in voi?
cosa parla in voi?
chi pensa in voi?
Tentate di ricordarvi di voi stessi quando vi osservate e solo dopo si può parlare, dare consigli.

Nella psicologia viene chiamato il transfert e il contro transfert che avviane tra il paziente e il terapeuta.
Ma, nella realtà dei fatti, accade in ogni relazione umana, o non umana!
Io, lo chiamo "qui e ora", essere cosciente e presente su cosa accade in me nella relazione, nell'evento, etc., etc.
Altrimenti, voi non siete nelle vostre osservazioni; e in questo caso, quale può essere il valore di ciò che dite, o fatte?

G. Boccia

Ma cosa è questo nulla?


Ma cosa è questo nulla?
In realtà è’ il vuoto che ci circonda.
è la società odierna cresciuto in relazione con la TV e non più con genitori, le persone hanno smesso di sognare il contatto, ma si proiettato all'esterno senza sentimenti.
In questo nulla che ci circonda accadono solo esplosioni sentimentali, indotte da scenografia imparate in relazione alla Tv, senza un senso del sè, o dell'altra persona.
Questo accade perchè quando erano bambini NON hanno vissuto cosa fare in relazione con una determinata emozione, che si impara attraverso la relazione con genitori o adulti. Ma sono cresciuto senza relazione umana, cosi quando vedevano la TV e provano un emozione che non sapevano gestire si dissociavano emotivamente.
Staccavano il loro corpo e la relativa emozione interiore.
Sempre più distanti da se stessi e da gli altri...
Ed è questo il nulla che viviamo ora.
Ritornare a credere in se stesi, imparando a toccarsi, ad amarsi, a sentirci, ci permette di andare avanti e di realizzare la relazione con l'esterno.

Uscire fuori dal nulla!

G. Boccia

Se tu sei felice, anch’io sono felice. TEST DELL'EMPATIA

Immedesimarsi negli altri. Intuire, prima ancora che "capire", i loro stati d’animo, i loro sentimenti. Questa capacità è un’ antenna preziosa nelle relazioni. 

Prova allora a scoprire quanto sei capace di entrare in sintonia con chi ti sta di fronte con il test dell'empatia clicca qui


Fonte:
www.psicologi-psicoterapeuti.it

Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae, ma è sempre una esperienza dolorosa?

Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae, 

ma è sempre una esperienza dolorosa?


Ricollegandomi all'articolo di ieri, NON è sfiga!

Come tutte le tue relazioni hanno uno svolgimento simile, da specchio, ci portano ciò che dobbiamo vedere.
Nonostante i tuoi tentativi di cambiare le cose, arrivi sempre a chiederti perchè?
Solo capendo il tuo corpo, il tuo bambino interiore, la tua mente, puoi capire il magnete(karma) che attrae l'esperienza.
Tutto ha un senso, anche ciò che per Te non ha senso...
Non si tratta di scelte errate, o di un destino che con te è un po bizzarro...
E’ molto più semplice.
Si tratta della tua emanazione.
L'onda d'attrazione che emetti, ti serve per lasciare ed evolvere.
Ogni esperienza ti dona la possibilità di arrivare alla Tua Anima, ti da la possibilità di Amarti...
Attraverso il tuo corpo comprenderai l'emozioni che trattieni.
Alleggerendoti corpo, mente e anima.
Cosa otterrai?
No, nessuna principessa o principe azzurro!
Ma, Aumenterai le tue consapevolezze di te e del tuo valore, cosi' come quello spirituale...
Inizi ad Amarti!
G. Boccia

Nella vita ci sono cose che cerchi e altre che ti vengono a cercare


Nella vita ci sono cose che cerchi e altre che ti vengono a cercare:
c'è chi parla della legge dell'attrazione,
chi la chiama sfiga,
chi destino,
altri il karma.
Cos'è il Karma ?
è il risultato degli atti compiuti nelle proprie esistenze anteriori.
La parola Karma, secondo le più accreditate teorie, pare che derivi del termine sanscrito Kárman (sostantivo neutro traducibile come “atto”, “azione”, “compito”, “obbligo”), oppure dalla semplice radice del verbo sanscrito Kr che, ad ogni modo, significa “fare”, “agire”: in entrambi i casi, comunque, assume il significato di “azione”.
Dunque il Karma è il bilancio di tutte le nostre azioni passate dove, con “azioni passate”, intendiamo anche quelle relative alle vite precedenti(che sono da specchio in questa realtà).
Il punto è che accadono.
Non le hai scelte(il libero arbitrio è andato in ferie!) e nemmeno le vorresti(poiché sono sempre collegate a memorie inconsce di traumi infantili), ma arrivano e dopo non sei più uguale...
A quel punto le soluzioni sono due:
o scappi e ti inseguiranno sempre...
o ti fermi e le affronti...
Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia, ma puoi scegliere di cambiare in meglio.
Non avere paura di scegliere il meglio per te, anche se a volte il meglio implica imboccare la strada più difficile.
Smettendo di fare il criceto che gira sulla ruota e si inizia ad essere conduttori della propria vita, affrontando la paura, cosi facendo accendi la tua vita...
G. Boccia

Quando il "carnefice" è una "Lei"


La narcisista manipolatrice.


Il narcisismo patologico non é una prerogativa maschile, ma può apparire tale sotto i riflettori delle testimonianze di tante donne soggiogate da narcisisti perversi. Anche la letteratura specialistica riserva uno spazio esiguo al narcisismo femminile e sembra alimentare la falsa credenza che la manipolazione affettiva sia appannaggio del cromosoma Y.

In parte, questo deriva dal fatto che le acquisizioni sui narcisisti provengono soprattutto dall’osservazione clinica e dalla narrazione delle loro “vittime” e che le donne in una condizione di disagio psicologico sono più propense dei maschi a portare all’attenzione di uno specialista la propria storia affettiva.

Gli uomini invischiati in una dipendenza sentimentale con una narcisista preferiscono tendenzialmente evitare di chiedere aiuto, persuasi dallo stereotipo sociale che, ancora oggi, impone al maschio il “codice d’onore” di cavarsela da solo e aggiunge alla sofferenza della relazione disfunzionale, sentimenti di colpa e vergogna. Questi sentimenti rendono parzialmente invisibili le narcisiste e il loro funzionamento relazionale proprio perché le loro prede maschili, a differenza delle vittime femminili, le “coprono” e scelgono il silenzio.

La narcisista manipolatrice

Tuttavia, l’omologo femminile del narcisista perverso esiste nella narcisista manipolatrice: la donna che, malgrado la differenza di genere, riproduce col partner l’inferno di corsi e ricorsi, di abbandoni, di svalutazioni e vessazioni ben note quando il “carnefice” é invece un uomo.

I tratti più distintivi della narcisista sono: l’illusione di unicità e grandezza del sé, la credenza di essere speciale e di possedere la verità, la pretesa di continue prove d’amore e di riconoscimento e l’invidia. Presa in un vortice di egocentrismo, è carente nella capacità di interpretare correttamente le emozioni altrui e tende a leggere con malizia machiavellica persino i comportamenti più limpidi e autentici.

Nel narcisismo femminile patologico c’è la marcata tendenza a un’ideazione persecutoria che produce continui conflitti e rotture interpersonali motivate con l’ingratitudine e la cattiveria degli altri.

Nella relazione affettiva, la narcisista manipolatrice si comporta inizialmente come il narcisista perverso. E’ capace di slanci sorprendenti, di azioni grandiose e dichiarazioni d’amore eclatanti. Appare avvolgente, adorante e generosa prima di passare, come il narciso, alla successiva fase distruttiva. Ma le analogie finiscono qui, perché dove il maschio diventa incostante ed espulsivo verso la partner, la narcisista donna si impegna in un incessante invischiamento col compagno e incentra la relazione sulla pretesa di cambiarlo da cima a fondo.

Il presupposto che sostiene la dipendenza affettiva del partner è il senso di inadeguatezza che la narcisista manipolatrice instilla nella relazione. “Non fai abbastanza per me”, “Dovevi dire o fare esattamente questo”, “Sei un uomo senza attributi”, “Gli uomini veri non si comportano come te”rientrano nel frasario tipico della narcisista, che risulta insoddisfatta qualunque cosa l’altro faccia per accondiscendere alle sue richieste.
Questo atteggiamento iper-critico non risparmia nessuno: i familiari e gli amici di lui, il lavoro che fa, come si veste, quanto guadagna. Ogni cosa è passata al setaccio impietoso della manipolazione che mirerebbe a rendere il partner finalmente adeguato alla grandezza della narcisa.

Colpi di scena e soap psicologiche.
I due finiscono per isolarsi dal mondo esterno e improntare l’intero rapporto sull’infelicità di lei e sul tentativo impossibile di lui di adeguarsi a ogni richiesta pur di evitare la disfatta estrema: il tradimento e la rottura definitiva della relazione. In realtà, la storia con una narcisista manipolatrice si snoda tra continue liti e interruzioni temporanee che si concludono con ricongiungimenti anche quando la fine sembrava irrimediabile. Questi ritorni di fiamma hanno l’intensità del colpo di scena da soap-opera e si declinano in due versioni:

1- lui si trascina implorante al cospetto della manipolatrice e giura di cambiare, lei concede il perdono incondizionato a dimostrazione della purezza del suo amore ma poi gliela farà pagare cara per averla lasciata o per averla costretta a lasciarlo;

2- è lei a tornare pur dopo averlo coperto di insulti e di maledizioni, lei a sembrare propensa al cambiamento pur di mantenere la relazione, tranne in seguito presentargli il conto per averla indotta a umiliarsi pur di riaverlo con sé.

In entrambi i casi la relazione prosegue come prima e peggio di prima all’insegna di una separazione impossibile, sino alla consunzione psicologica del partner che spesso non molla anche quando il suo disagio muta in sintomo. Insonnia, ansia, difficoltà di concentrazione, gelosia patologica, disfunzioni nella sfera sessuale, depressione, abuso di alcol o altre sostanze sono alcuni tra i disturbi che possono apparire in correlazione con la dipendenza affettiva.

Il probabile epilogo della storia con la narcisista manipolatrice è l’essere abbandonato proprio quando il partner credeva di aver soddisfatto con grande fatica le sue pretese o, quantomeno, di essersi garantito una qualche stabilità.  Lei tronca definitivamente e senza appello e, in tempo brevissimo, ha già intrapreso il (prossimo) “grande amore” della sua vita …


Fonte psicologia.it

Il nostro inconscio è strettamente collegato alla nostra Anima



Il nostro inconscio è strettamente collegato alla nostra anima (l'anima per interagire con la mente deve passare per l'inconscio), ciò che vi risiede nell'inconscio crea un onda di energetica ed attrae determinate situazioni.
Le situazioni irrisolte di qualsiasi genere siano, un disagio fisico, una situazione economica o un incomprensione nella coppia, devono renderci consapevoli del fatto che sono arrivate nella nostra vita perchè noi le abbiamo attratte:
- Per superare il problema definitivamente;
- Per chiudere un cerchio e crescere;
- Per diventare conduttori della propria vita.


Ma fino a quando la situazione non viene risolta, tenderà a ripetersi. Per attrarre l’armonia e la gioia è necessario risolvere il problema, chiudere il cerchio, 
altrimenti continuerà a ripresentarsi nella propria vita quello stesso problema in quello stesso campo e magari anche dopo anni.
Fa parte di noi noi, gli orientali direbbero che è il nostro karma.

E per risolvere il problema è necessario comprendere il messaggio che esso porta con sè. La situazione stessa ci porta dunque un messaggio. 

In ogni “apparente problema”, in ogni sofferenza si trova un messaggio da comprendere. 

È innanzitutto qualcosa che noi dobbiamo per prima cosa riconoscere in noi stessi per poi risolvere.

Nella fisici quantistica si è scoperto che è la nostra energia. Sono le vibrazioni che vengono emesse dal mondo interno in noi al mondo esterno creando l'esperienza emozionale che tratteniamo nell'inconscio, e nel corpo fisco.

L’apparente “problema” va risolto, va “guarito” altrimenti continuerà a ripresentarsi come un loop, un criceto che gira, gira, nella sua ruota.

Nella psicologia vengono chiamati i nostri “copioni” che tendiamo a ripetere.

Quindi ogni evento anche se ci appare negativo in effetti lo abbiamo attratto noi alla nostra vita, perchè in effetti c’era già nel nostro profondo ed ora riappare di nuovo per essere risolto. Dobbiamo essere abbastanza aperti per capire il messaggio. Un’ esperienza apparentemente non gradevole può essere un dono, una lezione per pulirci e migliorare.

Non arriva per farci del male ma al contrario per guarirci, per ricollegarci all'Anima.
Per chiudere definitivamente il cerchio, bruciare il Karma.

Risolviamo il problema affrontando l’evento e ringraziamo l’energia universale che ce lo ha mandato, perchè la nostra anima o la nostra parte energetica lo ha richiamato per risolverlo e quindi per crescere. Quindi è indispensabile risolvere i conflitti e quindi ringraziarli per averci trasmesso un messaggio che ci è stato utile per diventare più forti e per essere liberi.
Anche nella situazione apparentemente più dolorosa c'è un messaggio da capire, un dono!

"Le pietre preziose, i diamanti vengono trovati nelle miniere, in profondità, nelle viscere della terra. In genere non si riconoscono subito perchè sono ricoperti di materie calcaree, sabbia cristallizzata, terra e metalli ossidati. Apparentemente appaiono come sassi o detriti. Occorre innanzitutto riconoscerli e solo con l’esperienza questo è possibile. Poi vanno puliti con acidi, levigati e dopo un’accurata lavorazione possono emanare tutta la loro bellezza, la loro lucentezza, riflettere meravigliosi arcobaleni. 
Eppure se ne stavano là, sotto terra, ma al loro interno era celata una incredibile luce e bellezza."

Questa metafora ci può far comprendere il valore profondo di un’ esperienza che appare dolorosa. In realtà quel dolore nasconde un dono che deve uscire allo scoperto. Nell'esperienza apparentemente buia c’è la prova della nostra luce e della nostra forza che utilizziamo per superarlo.

Solo comprendendo in tutte le sue sfumature, capendo che è arrivata perchè era parte di noi, perchè andava capita e risolta. Solo con la comprensione ed il perdono verso le altre persone che ne erano coinvolte noi possiamo essere liberi di realizzarci come lo desideriamo e far brillare la nostra anima come una pietra preziosa. 

Con la comprensione verso gli altri, verso noi stessi e verso il messaggio che la situazione portava con se, noi siamo liberi, puliti, disintossicati e quindi possiamo essere o fare qualsiasi cosa in allineamento con la fonte primaria dell’energia...

Si è, un tutt'uno con il nostro Sé, diventando conduttori della propria vita. 

G. Boccia

Il cosiddetto Tuo mondo esterno è solo uno specchio Cosa significa?


Il cosiddetto Tuo mondo esterno è solo uno specchio
Cosa significa?
La mattina quando ci si alza, si passa davanti allo specchio e in quell'istante, nello specchio si può vedere un'immagine, un viso arrabbiato, minaccioso, così di riflesso anche chi si specchia si arrabbia per la poca cordialità riflessa. 
Ma quell'immagine riflessa nello specchio non si lascia impressionare per questo, anzi... più la si insulta, più essa invia altrettanti insulti.
In questo modo è facile perdere il controllo finché non si comincia a colpire.. e a colpire il viso incriminato e cosi facendo si frantuma lo specchio.
Tuttavia, nessuno si comporterà in questo modo con lo specchio di casa, perché ben consapevole che cos'è lo specchio e la sua funzione!
Ma ogni giorno tutte le persone vivono la loro vita quotidiana comportandosi nel modo sopra descritto.
Lottano contro i loro compagni, colleghi, parenti, o ingiustizie varie...
In realtà Tutti combattono soltanto contro se stessi.
Perché ogni cosa che sta fuori è uno specchio di ciò che è dentro.
Essere consapevoli, è comprendere che ciò che è fuori è come nello specchio:
"So a cosa serve..."
Così ogni cosa che accade fuori, fa vibrare una certa emozione... è come quando si usa lo specchio in casa, poiché può mostrare parti di Sé stessi che senza il suo aiuto non potremmo mai scorgere.
Se ogni persona imparasse a guardare dentro Sé stessa ogni qualvolta vibra un emozione, lasciando il fuori per quello che è:
"solo una funzione da specchio".
Non solo conoscerà se stesso, ma troverà la Via del cambiamento.

Giuseppe Boccia

Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto che l'umore influenza il modo in cui percepiamo i colori, quindi anche la visuale dell'aura è influenzata dall'umore.

BLU


Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto che l'umore influenza il modo in cui percepiamo i colori, quindi anche la visuale dell'aura è influenzata dall'umore.
Che colore vedete quando guardate questa immagine? 
Probabilmente se siete felici, la vostra risposta sarà un secco "blu". Ma se il vostro umore non è allegro, allora non riuscirete bene a definire il colore: forse azzurro? 
O celeste? 
Perché, come suggeriscono i ricercatori, pare che la tristezza cambi la percezione che abbiamo dei colori. In uno studio, pubblicato su Psychological Science, sono state esaminate le risposte di oltre 200 studenti universitari, immediatamente dopo aver visto un video triste o divertente.
Nella prima prova, 127 studenti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stata fatta vedere una clip triste, al secondo una allegra. Di seguito è stata testata la loro capacità di identificare i colori. Ebbene si è riscontrato che le persone che avevano guardato il video animato triste non erano in grado di riconoscere con precisione i colori come invece riusciva a fare l'altro gruppo.
Un test simile è stato poi fatto su 130 partecipanti (di cui la metà è stata messa a guardare una clip "neutrale" e l'altra metà una triste): stessa identica conclusione. Gli studenti che aveva assistito alla visione di un video triste clip non erano così precisi nel descrivere i colori come l'altro gruppo.
"I nostri risultati mostrano che l'umore e le emozioni possono influenzare il modo in cui vediamo il mondo intorno a noi", ha conlcuso Christopher Thorstenson, ricercatore di psicologia presso l'Università di Rochester che ha coondotto lo studio. "Il nostro lavoro avanza nello studio della percezione, mostrando che la tristezza danneggia specificamente i processi visivi di base che sono coinvolti nella percezione del colore".

Filastrocca dei mutamenti


L’amore si impara


L’amore si impara
Come ogni altra cosa, anche l’amore si impara, come impariamo a camminare, a mangiare, a parlare... A vivere.
Come le altra cose, anche l'Amore si impara nell'infanzia.
Quei gesti, parole, movimenti, che ci sono stati o sono mancati.
Se sul tuo volto raramente è giunta una carezza, difficilmente saprai farla a tua volta.
Se quasi mai ti sei sentito sussurrare parole affettuose, difficilmente saprai dirle a tua volta.
Se non c’è stato sguardo che t’abbia mai rassicurato, difficilmente saprai darlo a qualcuno.
Tuttavia vi posso garantire proprio per la Mia esperienza personale che si può imparare ad amarsi, a coccolarsi, ad accarezzarsi... Solo allora si può amare l'altro.
Personalmente Non ho avuto una famiglia, una carezza, un bacio della buonanotte, ma ciò ha creato l'Uomo in me.
L'Uomo che sono ora, l'Uomo che ha imparato ad Amare, perché rammenta il dolore che provoca l'assenza d'Amore.
L'assenza di una carezza,
l'assenza di un abbraccio,
l'assenza di essere Amati...
L'Assenza dell'ascolto...
Se non impari l’amore, nessuno potrebbe riempire quel vuoto che si forma in Te, e non saprai donarlo a tua volta.
L'essere umano è un insieme di particelle, e di energie, che hanno bisogno per vivere e di relazionarsi con altre particelle, e di energie.
Sta Te, farlo con Amore o con l'assenza dell'Amore...
Farlo con l'Anima o con l Assenza dell'Anima...
Sei solo Tu a decidere.
Se sei Amore, o assenza!
G. Boccia

L'incontro


L'incontro
La vita, il karma, può sembrare strano, può sembrare che qualcuno c'è l'abbia con Te.
Tuttavia un bel giorno se si inizia, a condurre la propria vita, a vedere l'emozioni, a vedere la propria mente con le proprie ferite...
Ma non lasciarsi trasportare da ciò... 
Ma aprirsi all'Anima.
Ciò significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita.
In quell'istante che NON si è, ma si è tutto, ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto...
L'Amore arriva in quell'istante, con l'incontro... con Te stesso, e in quel preciso istante che arriva la Tua meta opposta.
Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro...
Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, che sono indotte dal Karma, bensì nell'intimo, secondo le leggi della propria Anima evoluta.
Non è un incontro emozionale, non corrisponderà a nulla di ciò che avevate attrazione prima di quell'istante...
Solo in quell'istante c'è l'incontro con l'Anima fiamma!
Solo in quell'istante che hai abbattuto i muri della Tua mente, delle Tue ferite, ci si rende conto che tutto era preordinato da Noi!
G. Boccia

L’identikit della relazione di coppia con un narcisista


Che cosa non ti puoi aspettare da un narcisista?


Sono note le difficoltà che i narcisisti patologici donne o uomini che sia, hanno nell’impegnarsi in una relazione stabile, tuttavia spesso i narcisisti scelgono il matrimonio o la convivenza.
Questa scelta, se non viene fatta nel periodo iniziale di travolgente innamoramento, viene  compiuta soprattutto perchè le convenzioni sociali prevedono che dopo una certa età si metta su famiglia.
Il matrimonio, come la macchina costosa e il lavoro prestigioso testimonia il successo del narcisista. In questa scelta non è spesso estraneo il desiderio di avere un figlio: molti narcisi amano teneramente i propri figli che sentono come più come un prolungamento di se stessi, come una loro copia in miniatura che come un altro  diverso da sè.
Ma anche quando si sposano per amore, presto il matrimonio diventa un contenitore vuoto privo di intimità emotiva e spesso anche fisica.

La Relazione oltre l'illusione dell'innamoramento























Cosa significa relazione di coppia nell'illusione?
Si potrebbe paragonare a un sogno, un film che l’innamorato si crea come abile regista. In realtà ciò che la persona pensa dell'altro, non è ciò che è.
Essa si scopre poco a poco diversa, poiché l’immagine non ha nulla a che vedere con l’individuo di per sé.
Con il tempo e la conoscenza, con il viversi, la coppia scopre che le cose sono differenti da ciò che si pensava, e allora arriva la grande delusione che fa cadere ciò che all'inizio viene chiamato “Amore”.
La relazione oltre l'illusione è una relazione che funziona, una relazione d’amore.
Questa manipolazione della realtà è ciò che comunemente chiamo innamoramento. Un modo che ci si procura vicendevolmente per alimentare il desiderio, per creare il bisogno, nutrendo l’attaccamento.
Questo sistema è fondato sulla paura è il contrario netto dell’amore, perché dove c’è amore, amore vero, non c’è mai paura!
Sembra scontato ma nella realtà non lo è affatto!
L’amore è il sentimento eccellente, è l’esperienza interiore ed esteriore che aiuta ogni persona a definirsi, a scoprire chi è veramente e cosa può divenire.
Lo stare insieme al partner, qualsiasi sia il tempo di relazione, ha in sé la grande opportunità di poter definire meglio se stessi, cioè la vita di coppia è lo specchio della qualità del nostro modo di pensare, di sentire e di agire, della nostra capacità di condivisione e di comprensione.
L’amore è il sentimento che porta a ognuno di noi il dono della completezza.
L’amore è oltre le farfalline che si sento... Ma oggigiorno viene spesso confuso con l’attrazione o con la necessità di sicurezza o di affermazione o di posizione sociale o per colmare la solitudine, o per gratificazione, per l'aspetto fisico o sessuale, ecc. ecc. Bisogni.
Una relazione di coppia è per crescere insieme nell’amore. Non c’è un’altra naturale motivazione se non questa! 
La riproduzione è una aspetto fisico, quindi un bisogno. 
Lo scopo di tutta la vita, è quello di imparare ad amare.
L’amore si apprende attraverso gli specchi interiori, che ci portano l'esperienza esterna.
Nella relazione di coppia, amare è educarsi alla sensitività, alla sessualità, la ricerca del contatto che soddisfi sia l’uno sia l’altro partner, migliorando la percezione del corpo, delle emozioni e pensiero.
Amare è essenzialmente un processo di trasformazione della conoscenza di sé e dell’altro.
La donna e l’uomo hanno caratteristiche diverse ma soprattutto una differente percezione della vita, non si può ignorare questi mondi diversi.
L’uomo e la donna sono due polarità che si attraggono per interagire e realizzare un sistema unico nel quale potersi scambiare le proprie particolarità e raggiungere il medesimo scopo di sentirsi esseri completi e felici.
I partner, consapevoli devono educarsi a questo scambio, con attenzione e continuità, così da essere per l’altro costante fattore di cambiamento e armonia

G. Boccia





La Paralisi del sonno


paralisi del sonno


Avete mai provato l'angosciante sensazione di rimanere "paralizzati" nel sonno? 

I risultati di vari studi provenienti dal mondo anglosassone hanno individuato i potenziali fattori di rischio di quella che in termini tecnici viene definita "Paralisi del sonno".

Perdere la pazienza



Capita spesso di perdere la pazienza, in auto, per un piccolo imprevisto.
Sempre ci prevale una fretta inspiegabile...

La realtà ciò non succede perché si desidera di essere più veloci, oppure perché siamo poco pazienti.

Succede perché tutta la nostra pazienza è impegnata altrove, nell’attesa che la nostra vita si realizzi, che i nostri sogni diventino realtà, che qualcuno ci ami, che arrivi il lavoro che sogniamo, che finalmente comprendiamo cosa vogliamo fare, insomma nell’attesa di diventare felici.

Tutto proiettati su quel qualcosa che deve arrivare e farci felici...
Si inizia da bambini, e ci si ritrova d'adulti che abbiamo aspettato da così tanto tempo che ormai la pazienza a nostra disposizione è quasi esaurita.

È un’attesa inconscia sfinente, perché rimanda sempre ad un altrove che deve arrivare.
Quel qualcosa che non arriva mai, perché l’unico momento in cui possiamo essere felici è il presente. Quel presente che, invece, trasformiamo in attesa!


Liberare la nostra pazienza da questa attesa infinita ci restituisce la possibilità di sostare e gustare l’unico tempo che abbiamo a disposizione.
Il Qui e ora. 
Semplicemente, ci permette di realizzare dove siamo già.

G. Boccia

che cos'è il VAGINISMO?


























IL VAGINISMO:

La paura che ferma l’amore!

Il vaginismo è un disturbo più diffuso di quanto si creda, anche se, la comprensibile riservatezza delle coppie che hanno questa difficoltà lo rende una patologia sommersa.

Le cause

In genere, nel vaginismo primario la donna non conosce bene il proprio corpo e le proprie parti intime: spesso rifiuta l’idea della rottura dell’imene o pensa di avere una vagina troppo stretta che non lascia passare il pene. All’origine di questo disturbo c’è spesso un’educazione sessuale rigida, in cui il sesso é considerato un tabù, o lacunosa. In questi casi, il problema si potrà risolvere facilmente.
Il vaginismo primario può, tuttavia, avere anche cause psicologiche: nonostante la donna consca bene il proprio corpo e i propri genitali, i muscoli si contraggono e la penetrazione diventa impossibile. Quando è così, all’origine del problema c’è spesso un evento traumatico: una prima volta dolorosa o addirittura degli abusi sessuali durante l’infanzia.
All’origine del vaginismo secondario vi è, invece, un dolore cronico provato durante l’atto sessuale (dispareunia): il corpo anticipa il dolore contraendo i muscoli. 
Il vaginismo secondario può manifestarsi in seguito ad una rottura sentimentale, un’agressione sessuale, un rapporto con un partner aggressivo e maldestro o dopo la diagnosi di una malattia sessualmente trasmissibile. Quando il vaginismo non è così severo da impedire la penetrazione, il rapporto è possibile ma causa dolore: si parla allora di dispareunia. In caso di vaginismo, la dispareunia è presente fin dal primo tentativo di rapporto sessuale.
Spesso il vaginismo si presenta come sintomo nel disturbo narcisistico, e in quello borderline di personalità.

Che cosa significa impossibilità di rapporti sessuali completi?

Significa che la penetrazione è impossibile.

Questo significa che una donna è frigida o ha una repulsione per il sesso?

Assolutamente no, la donna desidera amare ed essere amata, ha delle normali reazioni riguardo alla sessualità, eccetto che per gli eventuali tentativi di penetrazione.

DISPAREUNIA Il termine dispareunia, dal greco dys, cattivo e pareunos, che giace accanto, si attribuisce alla sintomatologia dolorosa che la donna può avvertire a livello pelvico-vaginale, durante il rapporto sessuale. dispareuniavaginismo, vulvodinia La dispareunia, assieme al vaginismo, fa parte dei così detti disturbi sessuali dolorosi. ( Sexual Pain Disorders). Le due forme, in parte distinte tra loro, non devono esser confusa con la vulvodinia, disturbo questo che si manifesta anche in assenza di rapporti sessuali.

La dispareunia interessa il 12-15% delle donne in età fertile e passa al 44% dei casi nelle donne in fase post menopausa. (Wikipedia). 

In cosa consiste la cura per il vaginismo?

Fondamentalmente si tratta di un’applicazione della tecnica della cosiddetta desensibilizzazione sistematica che ha lo scopo di eliminare l’ansia legata alla situazione di cui si ha timore, affiancata da una corretto percorso psicoterapeutico che aiuti la donna a affrontare con serenità eventuali problematiche sessuali irrisolte legate al disturbo. E’ opportuno che la terapia sia di copia.






Rispondo alle vostre domande: "Se è vero che gli occhi sono il riflesso dell'anima, perché continuano a tradire la gente?"


Rispondo alle vostre domande:


"Se è vero che gli occhi sono il riflesso dell'anima, 

perché continuano a tradire la gente?"



Semplicemente ciò che dice l'Anima non rispecchia ciò che dice il corpo, o la mente.
Perché?
Si è separati nel proprio corpo...
Questo accade per la paura di amare...
Se stessi, e ciò che li circonda.
La paura di Amare non è sempre dettata dalle delusioni, dalle aspettative disattese.
Le credenze, l’educazione ricevuta, l’influenza genitoriale possono lasciare una traccia indelebile dentro le persone.
Proprio per quelle ferite interiormente e inconsciamente, si crede che la felicità possa durare un attimo e sparire, è una convinzione che molte persone vivono a causa di avvenimenti passati che hanno vissuto o sentito.
Per questo gli occhi promettono amore, ma il comporta delle persone è non riuscire a lasciarsi andare, rimanendo distaccati dalla persona che potrebbe essere fonte di felicità, ma per loro, anche di dolore.
Ma anche la paura di essere abbandonati non fa altro che rendere la loro vita un inferno, per questo evitano il coinvolgimento emotivo per tutelarsi dalle possibili sofferenze.
Vi è anche la paura dell’impegno del sentimento, della relazione, del saper gestire emozioni e situazioni nello stesso tempo.
Paure, paure, nient’altro che paure, continue allucinazioni...
Ed ecco la realtà...
Per la "paura" le persone non Seguono la propria Anima.
Come potete osservare, qualunque stimolo che causa la paura di amare ha come base la paura di soffrire, per cui creano una corazza che li scollega dall'Anima, per proteggersi dall’amore... (dall'anima).
G. Boccia

L'arte di parlarsi e ascoltare


Nelle relazioni Amorose l'arte di parlarsi e ascoltare è la capacità principale per creare e mantenere un rapporto d'Amore.
Tuttavia quello che accade oggi uno dei due "chiede di ascoltare" e l'altro cominci a dare consigli, non fai ciò che gli viene chiesto..
Semplicemente di ascoltare... che significa "entra in empatia con me"
Quando vi viene chiesto di ascolta si cominci a dire perchè...
Ma cosi facendo si calpesta le sensazioni dell'altra persona.
Quando vi viene chiesto di ascoltare e voi pensante di dover fare qualcosa per risolvere i suoi problemi, lo deludete.
Iniziate ad Amare, ascoltando... l'altra persona e voi stessi in ciò che vi accade.
Ma per quell'attimo provate a vedere con gli occhi di chi chiede di ascoltare...
Credetemi scoprirete un mondo nuovo d'Amare...
G. Boccia

Giudicare?


Giudicare?
Purtroppo, anziché usare il giudizio per conoscere noi stessi, degeneriamo spesso in critiche aggressive.
Spesso un giudizio è utile per se stessi, invece rischia di degenerare in una critica distruttiva, perchè ci sentiamo minacciati.
sarà l'ego?
Ed ecco che tutti i buoni propositi dello specchio di ciò che riflette l evento, la persona, vanno a farsi friggere.
Se, ci soffermiamo un istante, e portiamo l'attenzione "cosa devo vedere? "
Sicuramente smetteremo di giudicare gli altri.
Conosceremo realmente noi stessi, il nostro sé, le nostre ferite da curare.
G. Boccia

Ombre...


Chi vive all'ombra, chi si astiene dal cercare l'Amore dentro se stesso, trattiene al suo interno i propri fantasmi.
Questi nella mente creano il caos e l'anima non saprà mai come liberarsene.

Ombre di una passato remoto e fantasmi occuperanno tanto spazio nella mente, perché si sara impegnati in una ricerca esterna inesistente. 
Si cerca di riempire quel vuoto, quel distacco con la propria Anima.

Uscire dal buio, trovare l'Amore in sé, e come volgere lo sguardo verso il Sole, la luce, la verità, il calore.
Quell'Amore sara capace di estirpare dall'interno, quel caos, lasciandolo alle tue spalle ogni ombra, come farebbe il Sole quando sposta la tua ombra.

Trovando quella luce, quell'Amore dentro se stessi, si libera la propria Anima di essere se stessa.
Unica e meravigliosa.

G. Boccia

L’autunno


La mattina ti svegli.. 
E ad è arrivato l’autunno con il suo taglio alle ore, ai colori che mutano, alle voglie che cadono...
Ogni cosa risponde a quel richiamo...

Siamo alberi che si spogliano preannunciando l'eterno cambiamento..
L'autunno ci stupisce con i suoi colori, e quasi senza accorgersi ci sente di cambiare pelle, di spogliarsi ... 
Non si può dimenticare, ogni cosa è sempre impermanente.
L’impermanenza rende possibile ogni cosa.
La vita stessa è possibile. 
L'Amore è possibile.
Se un seme non fosse impermanente, non potrebbe mai trasformarsi in una nuova vita.
Cosi è l'Amore... 
Se non fosse impermanente non potrebbe mai nascere nulla.

G. Boccia

Analisi dei sette chakra, dei relativi blocchi psicofisicie delle basi terapeutiche essenziali


Analisi dei sette chakra, dei relativi blocchi psicofisicie delle basi terapeutiche essenziali



Tutta l’attività e i disturbi psicosomatici possono essere facilmente compresi sulla base di un modello olistico che abbiamo chiamato Cyber.
Cyber è un modello di essere umano molto semplice, che possiamo raffigurare come una sfera (un campo di energia-informazioni) con un punto di luce interno (che simbolizza la coscienza); con questo modello tridimensionale cerchiamo di rappresentare ciò che non è rappresentabile (la coscienza è impalpabile, non esiste a livello sensoriale come estensione di tipo fisico).
Noi ci sentiamo di fatto una unità di coscienza, una sfera di informazioni coscienti, di energia intelligente e sentiamo di avere più o meno, non sempre, un centro interno di autoconsapevolezza che chiamiamo Identità, Io, Soggettività.
Nella tradizione del pensiero occidentale è sempre stata presente una separazione tra il corpo fisico, la materia, e l’anima immateriale.
Durante questo corso cercheremo di superare questa dicotomia e di lavorare sull’unità, per riuscire a sentire dentro di noi l’Uno, l’energia unitaria; infatti noi siamo costituiti da una sola entità, formata da mille pezzi, frammenti, che sono comunque uniti tra loro.
E nel momento in cui realizziamo dentro noi stessi questo tipo di consapevolezza, cioè ci sentiamo veramente uno, uniti, unici, riusciamo a vedere anche l’universo stesso come Unità, riusciamo a vedere tutto ciò che ci circonda, dalla politica alle televisioni all’arte alla filosofia all’estetica ecc., in maniera unitaria, globale. Dentro di noi si è venuto infatti a creare questo punto, questa coscienza come nucleo che ci permette di unificare il reale, e possiamo così sperimentare che fino a quando non realizzeremo al nostro interno questa esperienza unitaria, il mondo esterno continueremo a vederlo frammentato, pieno di divisioni, di contraddizioni e di conflitti.
Quando ci sono tante parti in gioco, lì sorge automaticamente il conflitto: dobbiamo scegliere tra una cosa e un’altra e decidere quale sia la migliore.
Ma nel momento in cui una persona entra in contatto profondo con sé stessa tanto da sentire tutte le sue varie parti, che magari in quel momento sono in conflitto (ciò che si pensa sia bene o male per sé stessi), può bilanciare queste parti se riesce a vederne il processo unitario che le informa, improvvisamente anche nel mondo esterno comincerà ad osservare il processo di sintesi, di unificazione di tutto il reale.

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